Stop dal Senato alla pillola abortiva Ru486. In Francia preservativi a 20 centesimi

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L'iter legislativo per l'approvazione della pillola abortiva Ru486 ha subito uno stop. La commissione Sanità del Senato ha bloccato la messa in commercio del farmaco, in attesa di un nuovo parere del ministero della Salute. Il motivo di questo provvedimento risiede nella compatibilità con la legge 194 che regolamenta l'aborto, invero interpretata in modo ferreo.

Infatti, secondo gli esponenti dei partiti che hanno votato a favore della battuta d'arresto (nello specifico Pdl e Lega) la procedura di aborto dovrebbe essere effettuata solo dopo ricovero in strutture organizzate. La legge recita in tal senso che l'operazione può essere effettuata solo "da un medico del servizio ostetrico-ginecologico presso un ospedale generale" , così come "presso case di cura autorizzate dalla regione" o "presso poliambulatori pubblici adeguatamente attrezzati, funzionalmente collegati agli ospedali ed autorizzati dalla regione" (art.8).

Ovviamente le letture della legge possono essere molteplici, e infatti ci sono alcuni, come Libertiamo, che ritengono che il ricovero in una struttura ospedaliera non sia affatto obbligatorio, come affermato dalla maggioranza, prendendo ad esempio gli altri paesi europei in cui l'assunzione della pillola, tra l'altro già in commercio da alcuni anni, avviene tranquillamente a casa.

C'è chi ha accusato il Governo di opportunismo politico, con il divieto alla somministrazione della pillola come dono per ingraziarsi il Vaticano. L'assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio Giulia Rodano ha affermato che "è dunque la pura strumentalita' delle obiezioni della destra, che pensa di poter scoraggiare la scelta dell'interruzione volontaria di gravidanza rendendola più complicata, più traumatica, più dolorosa. Questa idea costituisce un'offesa per tutte le donne".

Si aspettano quindi le decisioni del Ministero della Salute che deciderà della sorte della pillola ma, qualunque sia il verdetto, sarà sicuramente un provvedimento che farà parlare.

Un'altra notizia, segnalataci da Il Serpente di Galeno, ci fa vedere quanto l'Italia sia indietro rispetto al resto d'Europa, non importa che posizioni si assumano rispetto alla prevenzione di malattie sessuali. In Francia infatti il Governo, ha dato il via all'operazione "Sortez-couverts" ("Uscite coperti" in francese) ha attivato in tutte le Università dei distributori di profilattici al popolarissimo prezzo di 20 centesimi l'uno, un quarto del prezzo rispetto alle marche principali vendute in farmacia.

Le stime parlano di ben 1000 distributori installati. Fino ad ora, la Francia aveva rivolto le proprie campagne di prevenzione nelle scuole, ma non nelle università: stime recenti dicono che il 95,6% dei licei francesi è già provvisto di un distributore automatico.

E in Italia? Campagne del genere non esistono, l'unica promozione paragonabile si terrà domenica prossima quando l'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna distribuirà gratis ai tifosi dei profilattici davanti allo stadio Meazza.

Una bella iniziativa, ma di certo non si tratta della stessa cosa... 

Per ulteriori informazioni leggete Il Serpente di Galeno

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