Influenza A: morta una bambina a Napoli, vaccini in Lombardia

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UPDATE! h.14.00 Un'altra vittima a Napoli, una donna di 72 anni è deceduta ieri all'ospedale Cardarelli. Franco Paradiso, direttore medico di presidio dell'ospedale Cardarelli ha dichiarato: "E' morta per una crisi respiratoria. Abbiamo inviato al Cotugno i campioni. Oggi abbiamo avuto la conferma della positività alla nuova influenza". La donna sarebbe l'ottava vittima nell'area di Napoli, sulle 14 totali.

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Siamo in pieno allarme influenza, ormai non si parla d'altro e la psicosi, giustificata o meno, è ormai in atto.

A destare preoccupazioni maggiori sono le condizioni dei bambini, soprattutto dopo il caso di Emiliana Auria, la ragazzina di 11 anni di Pompei che potrebbe essere il primo caso di decesso causato esclusivamente dal virus e non da complicazioni derivanti da altre patologie. Per la giornata di oggi sono previsti i risultati dell'autopsia, che cercherà di stabilire le condizioni della piccola al momento della morte, anche se i genitori continuano ad affermare che Eleonora non soffriva di alcun tipo di malattia.

Nel frattempo Claudio D’Alessio, sindaco della città vesuviana, ha deciso di chiudere le scuole per due giorni, in via precauzionale, dopo che altri 3 bambini sono stati dichiarati positivi al virus.

Particolarmente grave sembra essere la situazione nel napoletano: infatti 7 decessi sui 13 italiani sono avvenuti in quella zona e la Procura ha aperto un'inchiesta per accertarne il motivo. Infatti c'è stata questa mattina una nuova vittima in Italia, ancora una volta a Napoli: si tratta di una donna di 45 anni, deceduta all'ospedale partenopeo Cotugno. La donna era ricoverata presso la sala di rianimazione dell'ospedale napoletano da alcuni giorni, era poi risultata positiva al test del virus e avrebbe avuto patologie pregresse. Caffè news magazine afferma che le cause di questa concentrazione sono da ricercare nell'arretratezza del sistema sanitario napoletano, che ha permesso la diffusione di malattie respiratorie, cardiache e renali che non sono state adeguatamente curate negli anni passati.

La vicenda di Pompei ha spinto Pasquale Di Pietro, presidente della Società Italiana di Pediatria ad invitare le regioni ad affrettare al massimo i tempi di intervento della vaccinazione, mentre il il vicepresidente della stessa associazione, Gianni Bona, ha spiegato che "questa settimana abbiamo avuto un aumento dell'80% delle visite al pronto soccorso rispetto alla settimana precedente".

Per quanto riguarda il resto d'Italia sono stati confermati quattro nuovi casi di influenza H1N1 a Roma: tra questi ci sono due bambini di 6 e 7 anni e un ragazzo, a Genova invece un uomo di 79 anni colpito dal virus è ricoverato in coma all'ospedale San Martino. Rimangono stabili ma sempre critiche le condizioni della bambina bolzanina di 11 anni affetta da influenza A e ricoverata da piu' di una settimana nel reparto di rianimazione della Clinica universitaria di Innsbruck. I medici hanno dichiarato che la piccola rimane in trattamento con la macchina cuore - polmone.

Oggi dovrebbe partire la distribuzione del vaccino in Lombardia per le categorie a rischio. Dopo il personale addetto al servizio pubblico è adesso il turno delle donne in gravidanza dopo il 1° trimestre di gestazione, dei bambini tra i 6 mesi e i 17 anni con malattie croniche e i nati prematuri sotto i 24 mesi.

Il viceministro Fazio ha spiegato che la vaccinazione non è obbligatoria: "Non è una vaccinazione di massa". Ha confermato anche che, sebbene "l'influenza stagionale abbia una mortalità 4 volte superiore" rispetto all'influenza A/H1N1, quest'ultima ha un'alta capacità di diffusione, posizionando l'Italia ai primi posti tra i paesi più colpiti in Europa. Al momento, comunque, la situazione globale del paese non sembra essere allarmante e i casi in oggetto sono tenuti sotto controllo.

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