Troppa carne in Italia: aumentano i gas serra e i bambini mangiano male

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Come abbiamo già visto, le emissioni di gas serra rappresentano un problema fondamentale per l'ambiente. Forse però in pochi sanno che l'allevamento di bestiame e il consumo eccessivo di carne costituiscono una parte importante della questione.

Secondo stime recenti del Worldwatch Institute, riportate da Ecoalfabeta, gli allevamenti sarebbero la causa della metà delle emissioni di gas serra prodotte sullaTerra.

Probabilmente non è casuale che l'aumento di CO2 sia cresciuto assieme ai consumi alimentari delle popolazioni europee e americana. Da quanto ci dicono studi recenti, di cui ci parla la nostra Debora Billi di Petrolio, gli italiani negli ultimi 150 anni hanno mangiato sempre più carne e pesce. Pare proprio che ogni giorno assumiamo, in qualche modo, almeno mezzo chilo di carne a testa.

Sicuramente un regime alimentare del genere supera di molto la pura sussistenza, anzi si configura come una vera e propria economia dello spreco. Per avere un'idea più precisa dell'argomento e per trovare anche alcune vie d'uscita Protonutrizione ci consiglia il libro "Sprechi" di Tristram Suart.

Una delle possibili soluzioni sarebbe quella di educare i nostri figli ad una corretta alimentazione, sia dal punto di vista della salute che dell'economia ecologica.  Marco Pagani presenta il progetto di alimentazione sostenibile che sta cercando di costruire nella sua scuola, mentre Il Serpente di Galeno ricorda la 3° Giornata Internazionale contro l'obesità infantile, che si è tenuta il 24 ottobre, riportando i consigli e le decisioni utili per contrastare un fenomeno che sta prendendo sempre più piede nei paesi ricchi.

Per approfondimenti leggete Petrolio, Protonutrizione, Ecoalfabeta e Il Serpente di Galeno

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