Ma la "Obamaeconomics" è il solo modo per uscire dalla crisi?

di Marco Pagani

«Siamo sicuri che la Obamaeconomics sia il solo modo per uscire dalla crisi?» E' la domanda che si pongono tre economisti "eterodossi", Mauro Bonaiuti , Joan Martinez Alier e Francois Schneider. Vale la pena ascoltare la loro voce dissonante rispetto ai cantori della crescita:

graph.jpg«Questa crisi, dunque, non è solo finanziaria ma è anche ambientale.  Non dimentichiamo che nel Luglio 2008 il prezzo del petrolio superò i 140 dollari al barile, riducendo le aspettative di profitto ed innescando, secondo alcuni, la crisi finanziaria.
Tuttavia le politiche contro la crisi prevedono investimenti per aumentare la capacità produttiva, attraverso sussidi per produrre automobili, bulldozer, TIR, aerei, che dovrebbero contribuire a rendere più "verdi" queste industrie.

Ma "bulldozer verdi" continueranno ad estrarre risorse naturali, le automobili "verdi" continueranno ad incrementare il traffico e l'inquinamento, i "TIR verdi" continueranno a trasportare merci in tutta Europa. »

Le politiche neokeynesiane, volte a sostenere i consumi con un intervento pubblico, possono servire nella fase più acuta della crisi, ma a lungo andare non risolvono nulla e peggiorano solo la situazione.

Qui di seguito riporto alcune delle loro proposte; sono tutte proposte di decrescita. Leggete il testo integrale sul sito della Rete per la decrescita.

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