Una tragedia nella tragedia: Attacchi di panico post terremoto

TerremotoAbruzzo_fotoAP.jpgdi Emanuela Zerbinatti

Riprendere la vita di tutti i giorni dopo una tragedia come quella che ha colpito l'Abruzzo alle 3 e 32 di ieri notte è difficile. Anche se vivi a Milano e i tuoi cari, la tua casa, le tue cose, le hai ancora.

Il senso di svuotamento che mi ha lasciato la giornata di ieri, ancora non si è esaurito, ma bisogna riappropriarsi della propria vita il più presto possibile per non lasciarsi andare allo sconforto. Era quello che ieri pensavo avrebbero dovuto fare le popolazioni colpite, mentre alla televisione sentivo i giornalisti chiedere agli esperti che cosa potevano dire gli adulti ai loro figli. Oggi lo ripeto un po' anche a me stessa.

Credo, purtroppo, ci sia poco da dire e molto da fare. Gli adulti dovranno cercare di riportare la vita a una parvenza di normalità il più presto possibile. I bambini hanno bisogno delle loro abitudini fatta di orari per andare a letto, giocare, studiare, andare a scuola.

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