L’Alzheimer e Agatha Christie

Agatha_Christie.jpg di Emanuela Zerbinatti

La grande giallista inglese Agatha Christie (1890-1976) scrisse gli ultimi romanzi quando ormai era malata del morbo di Alzheimer. A fare la sconcertante rivelazione sono stati Ian Lancashire e Graeme Hirst, dell'Università di Toronto, dopo aver esaminato 15 degli 80 gialli pubblicati tra i 28 e gli 82 anni.

Con l'aiuto di un programma informatico, i due ricercatori canadesi hanno contato, infatti la ricorrenza degli stessi vocaboli e dei nomi e la sequenza delle frasi, arrivando alla conclusione che l'inesorabile declino mentale tipico della malattia era ormai evidente nella Christie già intorno al 1968-'70, come testimoniato appunto dall'impoverimento del suo vocabolario rilevato in questa loro ricerca.

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