Rivoluzioni ambientaliste: ne parla Vivere Filosofando

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di Marco Apolloni

Visti i tempi che corrono, non ci resta che confidare nella componente creativa delle rivoluzioni, la quale potrà permetterne l'evoluzione in qualcosa di estremamente diverso, da quel bagno di sangue consueto a cui la storia contemporanea-moderna-antica ci ha abituato. Qualcosa di più costruttivo ed efficace. Laddove per efficace, in special modo, intendo una qualità perdurante. L'inefficacia della loro durata nel tempo, ecco qual è stato il comune problema delle rivoluzioni umane. Nessuna di esse ha saputo, infatti, far durare nel tempo le proprie conquiste concrete e morali. Per durata mi riferisco a quell'intrinseca capacità di saper andare oltre il tumulto delle folle, oltre il potere orgiastico e l'ebbrezza della prima scintilla rivoluzionaria. Visto il precario stato di salute di molte democrazie odierne, non sarebbe da escludere che le rivoluzioni venture saranno - perché ci saranno, così come ci son sempre state - a tal punto striscianti, sottili e psicologiche da risultare, all'atto pratico, incruente. Esse sole rovesceranno - a dire il vero, lo stanno già facendo - il sistema anarco-capitalista vigente.

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