Orti urbani: iniziano i lavori preparatori in giardino o su balconi e terrazzi

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di Luigi Gallo

Con l'arrivo della primavera, stanno iniziando i lavori preparatori in giardino o su balconi e terrazzi. Una attività scelta da molti come misura antistress, per passione, per gratificazione personale, per garantirsi o la sicurezza del cibo che si porta in tavola o anche solo per risparmiare. Il risultato è che si assiste in molti Paesi al moltiplicazione degli orti fatti da te nelle case private o nei terreni pubblici.

Negli Stati Uniti il terrace garden sta appassionando molti con insalate e pomodori che crescono anche sui tetti di grattacieli e case di New York, San Francisco, Boston, tanto che nel 2008 la 'Burpee Seeds', la più grande azienda americana di sementi, ha venduto il doppio rispetto all'anno precedente.

In Gran Bretagna il National Trust che si occupa della gestione del patrimonio culturale del Regno Unito, ha messo a disposizione dei cittadini mille appezzamenti di terreni in grado di produrre 2,6 milioni di cespi di lattuga.

Anche in Italia sono sempre più numerosi i comuni che mettono a disposizione piccoli appezzamenti da assegnare in concessione ad associazioni di anziani che in cambio si dedicano alla cura e alla semina di ortaggi, erbe aromatiche e fiori. Questa prima forma di orto urbano ha avuto grande successo e si è sviluppata molto in Emilia-Romagna (a Bologna al momento ci sono più di 3000 appezzamenti divisi in otto quartieri) per poi diffondersi anche in altre regioni.

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