Computer a base di dna: le riflessioni di Science Backstage

dna

di Gianluigi Filippelli

In effetti ci sono una serie di studi ancora allo stato iniziale che cercano di costruire computer a base di dna: per ora questi computer, come ci ricordano Joanne Macdonald, Darko Stefanovic e Milan N.Stojanovic su Le Scienze n.485 di gennaio 2009, sono in grado solo di giocare una partita a tris pressocché perfetta. Le potenzialità di tale tecnica sono innumerevoli, ma non è su queste che volevo soffermarmi con il titolo dell'articolo odierno: semplicemente volevo puntare l'attenzione sul fatto che, se l'omosessualità può essere spiegata con una calcolatrice, come suppone Vincenzo Branà, allora semplicemente siamo tutti delle calcolatrici!

A parte questa battuta di probabilmente pessimo gusto, andiamo al nocciolo: su Omoios Branà ci parla di come un ricercatore italiano, Andrea Campiero Ciani, ha iniziato a lavorare ad una ricerca sull'omosessualità e su come sia possibile che tale carattere non sia scomparso con il procedere delle generazioni.

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