A Bologna arriva "La Scienza in Piazza"

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La Fondazione Marino Golinelli ha presentato la quarta edizione de La Scienza in Piazza di Bologna, una manifestazione ideata come un grande Science Center, moderno museo interattivo della scienza. La Scienza in Piazza risponde a un bisogno avvertito fra i cittadini di conoscere per poter capire e dunque partecipare ai processi decisionali che riguardano l'impatto dello sviluppo scientifico e tecnologico sulla società e sul suo futuro.

La “piazza”, intesa come luogo di incontro e discussione, un luogo in cui ci si confronta civilmente, in cui si può esprimere la propria opinione e partecipare. Un'iniziativa che si rivolge ai cittadini di ogni età, alle famiglie, alle scuole e alle Istituzioni per avvicinare alla scienza un pubblico il più vasto possibile, e contribuire così a migliorare il rapporto fra scienza e cittadini. La scienza alla portata di tutti.
La Scienza in Piazza non si limita ad essere un festival, ma un vero e proprio Science Center all'avanguardia, dove poter scegliere il proprio percorso fra tante coinvolgenti attività proposte. Il visitatore non si limita ad osservare ma interagisce attivamente divenendo diretto protagonista. Gioca, vive l'esperienza in prima persona, prova il piacere della scoperta, crea, riconosce fenomeni della vita quotidiana e, quasi senza accorgersene, è sospinto alla scoperta di proprietà e leggi scientifiche, cui si appassiona e dalle quali alla fine viene conquistato.

Una grande edizione, unica e straordinaria, per festeggiare i 20 anni della Fondazione Marino Golinelli, anni dedicati all’impegno nella promozione e diffusione della cultura scientifica.
Immaginare il futuro, tema di questa edizione è un esercizio non solo di creatività, ma di responsabilità che si inserisce nel contesto delle celebrazioni per i 400 anni delle scoperte di Galileo e per i 200 anni dalla nascita di Darwin: due uomini che hanno saputo appunto immaginare il futuro.
Piazze, strade, antichi palazzi storici, corti e giardini universitari della città di Bologna ospiteranno dunque per 11 giorni laboratori, mostre, exhibit, incontri, dibattiti e spettacoli diurni e notturni dove scienza, conoscenza, arte ed emozioni si incontrano.

Lo storico Palazzo Re Enzo in cui fu prigioniero Enzo, figlio dell’Imperatore Federico II di Svevia e la piazza antistante saranno trasformati per l’occasione in un “polo scientifico” con laboratori dotati di strumentazioni all’avanguardia dove ciascuno potrà cimentarsi in esperimenti scientifici sotto la guida dei tutor. Mostre su Marconi, un grande del passato che ha saputo immaginare il futuro, sulla Memoria, sulle “rivoluzioni scientifiche” e sulla “matematica delle bolle e delle sfere”, solo per citarne alcune; e ancora: il vicino Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio ospiterà AstroMania e un Planetario da 50 posti, con tanti percorsi guidati per scoprire stelle e costellazioni.

Nella centralissima via D’Azeglio rivivrà il sistema solare con tante attività dedicate alla luce, al cielo, agli astri e ai pianeti; inoltre nell’anno mondiale dell’astronomia, ampio spazio ad un altro grande del passato, Galileo, che forse come nessuno, è stato in grado di immaginare il futuro.
La vicina Galleria Cavour, rinomata vetrina dello shopping cittadino, ospiterà uno spazio interattivo, punteggiato da esperimenti e simulazioni, per scoprire la verità sui cambiamenti climatici di oggi e immaginare il clima di domani.

Piazza Maggiore, infine, cuore pulsante di Bologna, ospiterà I dialoghi de la Scienza in Piazza, momenti di confronto intorno a temi sui quali la scienza incontra la vita dei cittadini. Temi raccontati e discussi da chi li studia, partendo però da competenze, opinioni e sensibilità diverse. Tra i tanti, parteciperanno il docente di calcolatori elettronici Roberto Vacca, il genetista Guido Barbujani, il biologo Luigi Boitani e Ezio Andreta, presidente Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.

Per ulteriori informazioni: www.lascienzainpiazza.it.

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