Amianto: in molti paesi tuttora legale e continua a essere usato

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di Marco Pagani

Amianto (o asbesto) è un nome collettivo per un gruppo di minerali che contengono silicio, ferro, magnesio e altri elementi.

Le sue carattestiche elastiche, ignifughe, impermeabilizzanti e isolanti ne hanno fatto un materiale "eccezionale" per l'industria, che lo ha usato abbondantemente nei decenni passati.

Peccato che sia altamente nocivo per la salute. Le sue sottilissime fibre (circa 300 di diametro, oltre mille volte più sottili di un capello), entrano facilmente negli alveoli polmonari e causano infiammazioni (asbestosi) e/o tumori (mesotelioma).

I più colpiti sono naturalmente i lavoratori delle miniere e delle industrie dove grandi quantità di fibre entrano nell'aria durante l'estrazione e la lavorazione dell'amianto.

In Italia e in Europa l'Amianto è fuori legge dal 1992; a causa sua si continua a morire, anche se se ne parla poco nei media. Parlerò di questo in un altro post.

Mi soffermo invece su tre altre questioni: nel mondo si produce ancora Amianto (oltre 2 milioni di t all'anno). Nei paesi più popolosi del pianeta (Cina, India, Indonesia, USA, Pakistan ecc), l'Amianto è tuttora legale e continua a essere usato. Nel mondo oltre 100 milioni di lavoratori hanno a che fare con l'Amianto. In questi stessi paesi questo demone dello sviluppo continua a reclamare la sua quota di vite umane; circa 100 mila lavoratori muoiono ogni anno per disturbi legati all'amianto.

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