Facebook e la medicina: appelli online per trovare donatori

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di Emanuela Zerbinatti

Appelli online per trovare donatori. È questo il nuovo utilizzo a fini medici e di salute del social network più famoso del mondo.

Per la rete non è una novità assoluta: gli appelli soprattutto per bambini che hanno bisogno di trapianto girano già da tempo con le "catene di Sant'Antonio" che arrivano nelle caselle di posta elettronica. Ma gli esperti asseriscono che le potenzialità di Facebook sono di gran lunga superiori, perché consente la diffusione dei messaggi laddove le mail si fermano alle rubriche. Inoltre con Facebook insieme all'appello si possono fornire informazioni più pertinenti e aggiornate.

Basta creare il profilo internet di chi ha bisogno, pochi click, e la speranza viaggia nel world wide web per raggiungere ogni angolo del pianeta.

E sono già tanti i malati in lista d'attesa per un trapianto che si sono rivolti ai potenziali donatori sfruttando proprio le potenzialità in termini di utenti e di permeabilità del messaggio di Facebook.

Ad analizzare il crescente fenomeno è stato il quotidiano britannico The Guardian che ha evidenziato ancora una forte prevalenza di appelli riguardanti bambini in cerca di midollo e sangue.

Il giornale racconta infatti la storia di alcune famiglie che si sono rivolte al social network, anche se non sempre con successo. È il caso ad esempio dei genitori britannici di Iona Stratton, una bimba ammalatasi di leucemia a sole 13 settimane di vita, che lo scorso ottobre avevano lanciato un appello, alla caccia di donatori proprio su Facebook. Dopo poche settimane, e oltre 7.000 contatti, era stato trovato anche un candidato nella lontana Australia, ma purtroppo la neonata è morta per le complicazioni del tumore.

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