Allarme maiale alla diossina: anche la blogosfera ne parla

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L'allarme maiale alla diossina sta facendo discutere anche i blogger. A Bagnomaria scrive: Ormai non c'è più pace per coloro che stanno in cucina, sottoposti sempre più a divieti e vincoli sugli animali: negli anni passati i bovini ed il morbo della mucca pazza, più recentemente i volatili e l'aviaria, in tempi ancor più recenti il latte alla melamina ed ora il maiale alla diossina. Le notizie degli ultimi giorni riportano infatti la scoperta, in Irlanda, di diversi capi di bestiame seriamente contaminati dalla diossina, sostanza data dalla combustione di composti vinilici, che, come già dimostrato nel caso della mozzarella di bufala contaminata, entrano nel ciclo alimentare degli animali per deposizione sull'erba e sui loro alimenti, qualora essi siano in prossimità di grossi camini industriali, specie se di lavorazioni petrolchimiche.

Si aggiunge Conti in Tasca che riflette: Sarebbe giusto che l'obbligo di indicazione d'origine in etichetta fosse esteso a tutte le produzioni. Anche perche' sono proprio i consumatori a chiederlo a gran voce. Secondo un'indagine Coldiretti-Swg la quasi totalità dei cittadini (98%) considera necessario indicare sempre in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti, per colmare la lacuna ancora presente nella legislazione comunitaria e nazionale (parte uno e parte due).

Intanto cominciano i primi sequestri in Italia...

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