Buffon il "Numero 1" depresso si svela in un libro: l'analisi di Arte e Salute

di Emanuela Zerbinatti

Numero 1 si intitola l'autobiografia del "portierone" d'Italia Gigi Buffon, che per la prima volta ha svelato di essere stato vittima di una grave depressione. "Era il 2004. Mi ripetevo ‘Ma cosa me ne frega di essere Buffon, ricco e famoso. Tanto alla gente non importa come sto, ma solo come gioco'. Mi ha salvato una psicologa, ma senza la mia famiglia non ce l'avrei mai fatta".

Buffon.jpgQuando ho sentito questo stralcio di servizio mandato in onda nell'edizione delle 12.25 di StudioAperto, il tg di Italia1, mi è scappata una risata amara. "E sì - ho pensato - tra vip e persone normali anche la depressione è diversa. Da depressa io mi dicevo ‘Ma cosa me ne frega di vivere. Tanto alla gente non importa come sto, ma solo quanto rendo in tutto ciò che faccio'".

Che la depressione grave di Buffon sia diversa dalla depressione grave di un comune mortale, che non è ricco e famoso e non gioca a calcio, ma ogni giorno deve dimostrare di essere bravo in qualunque cosa fa?

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