Comportamenti alimentari: ecco le false memorie di natura alimentare

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di Giulietta Capacchione

Elke Geraerts della Maastricht University e colleghi hanno condotto un interessante esperimento che dimostra non solo la relativa facilità con cui si possono indurre false memorie di natura alimentare in una significativa minoranza di persone, ma anche quanto esse siano in grado di influenzare i comportamenti alimentari nell'immediato e quattro mesi dopo.

180 studenti tedeschi di circa 21 anni di età (135 donne e 45 maschi) sono stati contattati per un esperimento chiamato "Cibo e personalità". Il primo compito al quale sono stati sottoposti è stato la compilazione di un questionario sulle loro esperienze alimentari nell' infanzia (food history inventory): bisognava in sostanza specificare se alcuni eventi alimentari si fossero verificati prima che avessero compiuto il decimo anno di età e quanto si fosse sicuri del fatto che si erano verificati  sulla base di una scala di confidenza a 8 punti dove 1 è "sicuramente non è successo" e 8 è "di sicuro è successo". Fra questi eventi ce n'era uno che costituisce il perno di tutto lo studio: "mi sono sentito male dopo aver mangiato un' insalata alle uova".

Dopo il food history inventory, i soggetti hanno completato un altro questionario sulle loro preferenze alimentari (food preference) in cui dovevano stimare quanto gradivano 62 diversi cibi. Tra questi c'era il cibo target: l'insalata alle uova.
In ultimo è stato chiesto loro di immaginare di essere a una festa in cui ci sono diversi cibi e bevande e di indicare la probabilità di consumare ciascuna delle 20 opzioni disponibili, tra cui, ormai l'avete capito, l'item critico: l'insalata alle uova.

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