Festival della Scienza di Genova: Arte e salute ci racconta tutte le novità

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Fino al 4 novembre Genova sarà protagonista del Festival della Scienza che quest'anno ha come filo conduttore il tema della Diversità in quanto spazio d'incontro tra i molteplici ambiti del sapere, risorsa da sfruttare per nuove contaminazioni tra discipline, motore della passione per la scienza; ma soprattutto, "fulcro della storia umana", come recita il titolo della Lectio Magistralis d'apertura del genetista Luigi Luca Cavalli Sforza seguita a ruota da quella di David Gross, premio Nobel 2004 per la Fisica.

Emanuela Zerbinatti del blog Arte e Salute sta seguendo nel dettaglio gli eventi del Festival, riportando sul blog le tematiche emerse nei numerosi dibattiti, conferenze e percorsi interattivi che affrontano l'affascinante universo sfacettato delle scoperte scientifiche. 

Per l'area tematica Le diversità della tecnologia quest'anno c'è stato l'incontro  "Incidentalmente... la traccia non mente!", una puntata di CSI molto più appasionante, perché si è dimostrato attraverso simulazioni ogni giorno diverse, come si muove l'apparato d'intervento, dall'attivazione dei primi soccorsi, agli accertamenti tecnici e rilievi foto-planimetrici sul luogo del sinistro, dalla successiva elaborazione degli elementi acquisiti alle logiche conclusioni, fino all'arrivo dei veicoli adibiti al ripristino dello stato dei luoghi.

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L'ennesima delusione d'amore? Pensate come sarebbe avere una fidanzata auotomatica? Se ne è parlato durante l'incontro "Altre vite: avatar e fidanzate automatiche. L'itinerario della rappresentazione in Second Life" insieme a Maurizio Ferraris, docente di Filosofia teoretica all'Università di Torino e al giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti alla scoperta di tutte le protesi figurative, passate e presenti, reali e digitali, che sono entrate nella storia dei sentimenti umani, attraverso un virtuale Inferno dantesco nel quale loro hanno vestito rispettivamente i panni, e gli avatar, di Dante e Virgilio.

Alla conferenza "Questa non è una conferenza" (ricordando Magritte), si è parlato della negazione del cervello e di altri misteri del linguaggio, esplorando gli effetti a livello cerebrale quando si analizzano due frasi di cui una è negazione dell'altra con interessanti esperimenti.

Quale abilità sono necessarie per l'affascinante gioco degli scacchi? Un altro appuntamento del Festival ha ospitato un dialogo a più voci sull'arte di muovere i pezzi negli scacchi. Le origini, i movimenti delle varie figure, ma soprattutto i processi mentali dei giocatori, rappresentano infatti una ricca fonte di materiale per la ricerca scientifica, con le partite uomo-computer in particolare che lanciano una sfida importante all'ingegneria e alla psicologia. Per seguire tutti gli aggiornamenti del Festival della Scienza 2008 continua sul blog Arte e Salute

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