Facebook tra sfigati e "verità scientifiche": ne parla Giulietta Capacchione di Psicocafé intervistata da Antonio Sofi

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Giulietta Capacchione del blog Psicocafé ha partecipato alla trasmissione Quinta di Copertina in veste di "special guest", intervistata da Antonio Sofi su Apogeo  Online. Tema? Argomenti che ci stanno particolarmente a cuore: il pregiudizio tecnologico che c'è sulla rete, ricerche spacciate per verità scientifiche sulla dipendenza da internet, la diffusione di Facebook e come con questa sono cambiati i concetti di "amicizia" e soprattutto di privacy. Tutto attraverso un'ottica squisitamente psicologica ed immediata, che contraddistingue lo stile del blog. Qui potete trovare maggiori informazioni e l'audio dell'intervista.

Intanto, su un quotidiano nazionale ci tocca ancora vedere articoli come questo: "Facebookmania tra i 30-40enni. Sesso, amicizia ed insoddisfazione: l'identikit di chi è sempre on line" e "Attenzione a illudersi" avvertono gli psicologi.

Un modo di raccontare la tecnologia che non è piaciuta a molti blogger e che è stato subito contestato, su BlogBabel e nel riassunto di Federico Fasce su Apogeo online è riportata la voce della Blogosfera. Non solo, anche Key Rush segnala sul suo blog Rush Hour un altro schiaffo in faccia al web: una notizia sulla quale il TG5 non ha perso l'occasione di ricamarci sopra, un delitto che ha del grottesco, compiuto "per colpa" di facebook. Un uomo uccide la ex moglie perché quest'ultima aveva cambiato il suo profilo di Facebook in single...

E' cattivo giornalismo che serve solo per manipolare insidiosamente l'opinione pubblica e distogliere l'attenzione dall'importanza di internet per tutti, commenta giustamente Key. Negli ultimi tempi Facebook è messo sotto i riflettori dai media. Articoli, inchieste sui settimanali, servizi ai telegiornali, una reazione all'impennata di utenti che ha fatto registrare il social network negli ultimi tempi (più che raddoppiati in due mesi, ed ora sfiorano il milione e mezzo). Per saperne di più continua a leggere gli altri post di Giulietta su Facebook o continua sul blog Psicocafé

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