Siti pro ANA, un lato oscuro del web

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I disturbi del comportamento alimentare sono in crescita, lo dimostrano i dati statistici e lo dimostra l'attenzione crescente che è posta sul problema, ricordate il polverone che sollevò la pubblicità di Oliviero Toscani? Si chiamava No anorexia

e metteva in foto una modella francese, Isabel Caro, che soffre di anoressia da quando aveva 13 anni. Al momento delle foto di Toscani pesava 25 kg.

Sul web ci sono molti siti, blog e forum che si occupano della questione dando voce a specialisti o a coloro che ne soffrono e vorrebbero uscirne. Il Ministero della Salute continua a promuovere interventi in favore della lotta a questi disturbi, denunciando modelle ancora troppo magre, proponendo un falso modello di femminilità.

E' anche in crescita, in totale controtendenza, il fenomeno dei siti PRO ANA, nato in America ma diffuso in Italia: blog e forum in cui soprattutto le ragazze parlano del loro rapporto con il cibo e con il corpo, descrivendolo non come un problema ma come una scelta di vita. Questo si pulò definire il Decalogo Pro-Ana scritto da una blogger: 1) Se non sei magra, non sei attraente; 2) Essere magri è più importante che essere sani; 3) Compra dei vestiti, tagliati i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra; 4) Non puoi mangiare senza sentirti colpevole; 5) Non puoi mangiare cibo ingrassante senza punirti dopo; 6) Devi contare le calorie e ridurne l’ assunzione di conseguenza; 7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante; Perdere peso è bene, guadagnare peso è male; 9) Non sarai mai troppo magra; 10) Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo.

Basta una rapida ricerca su Google per togliere la maschera ad un fenomeno che usa il web per diffondere l'anoressia come una scelta di vita, una purificazione dell'anima per raggiungere ANA, la leggerezza dell'anima, venerata come una Dea. Commenti che fanno venire i brividi come un blog pro MIA (la versione bulimica) "Vomito incessantemente tutto il giorno e più vomito più mi sento in colpa più mi faccio schifo più mangio e più vomito".

Come scrive il blog Doctor Blue and Sister Robinia i siti pro-ana sono spesso delle pagine personali o dei veri e propri blog che, supportati da immagini tra lo scioccante e il patinato, inneggiano ai disordini alimentari come stile di vita e come esempio di autocontrollo, fornendo consigli pratici su come procurarsi il vomito, su come mentire ai propri familiari, sui farmaci da assumere, sulle diete da seguire, sul conteggio delle calorie e su modelli fisici ai quali ispirarsi.

Ma la colpa non è del web ma dei continui modelli che vengono proposti dalla società, che provocano un disturbo prima di tutto psicologico. "E' tempo che noi ci concentriamo sull' ideale di 'salute', che è diverso per ogni donna e si basa sulla salute, non sul peso o sulla taglia. Inizia da te. Questo è il messaggio della campagna "Reflections", lanciata negli Usa per lottare contro i problemi che le donne hanno con l'immagine di sè. Qui il video sul blog di Laura Cogo di MondoDonna.

Per combattere il fenomeno in aumento, leggiamo su questo forum, è nato Anad, l’Associazione Nazionale per l’Anoressia Nervosa e i Disturbi Associati che ha lanciato un grido d’allarme. Proprio l’Anad ha scovato e recensito più di 400 siti sull’argomento e ha chiuso molti dei siti presenti sulla sua rete. Ma su internet ci sono siti che cercano di spiegare quali sono i reali pericoli e le soluzioni o petizioni per eliminare dalla Rete siti del genere e altri aperti da ex anoressiche come quello di Anna Peterson (www.annapaterson.com/) per portare una testimonianza diretta.

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