Giornata Mondiale della Povertà, 1 italiano su 4 è povero: ne parliamo con Carlo Giorgi di "Terre di Mezzo"

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In questi giorni si sta parlando molto di povertà, dopo il Blog Action Day e la campagna Stand up Take Action, e alla luce della crisi economica che stiamo vivendo, la notizia che in Italia 1 italiano su 4 è povero, cioè vive con meno di 600 euro al mese, ci fa sentire meno sicuri e ci fa riflettere. Abbiamo parlato della situazione italiana con Carlo Giorgi, giornalista e collaboratore de Il Sole 24 Ore e Presidente dell'associazione "Insieme nelle Terre di mezzo onlus", che ogni anno, in occasione della Giornata Mondiale ONU di lotta alla povertà organizza “La Notte dei Senza Dimora”. Una serata di intrattenimento e divertimento che richiama ogni anno centinaia di persone in 13 città italiane e che culmina con la “saccopelata” finale, in cui tutti i cittadini sono invitati a dormire in piazza, con il proprio saccopelo. Per il programma completo clicca su Viaggiando, il blog di Giulia Cavallaro.

nottesenzadimora08.jpg Si parla di 15 milioni di poveri in Italia, e questo dato col tempo è rimasto sostanzialmente stabile. Dobbiamo rassegnarci alla povertà? Cosa possiamo fare?
"Dobbiamo constatare che la povertà non diminuisce e che esistono delle fasce marginali che vivono ad un passo dalla strada. E questo dato è riferito alla povertà relativa non assoluta. La differenza è che la povertà relativa si calcola in base alla soglia del consumo minimo necessario per vivere, ad esempio per un nucleo famigliare di due persone consiste in 900 euro al mese. Ma neanche l'Istat ha mai calcolato il dato relativo alla povertà assoluta, e non ha mai fatto un censimento dei senza fissa dimora."

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Chi sono i poveri oggi?
"Dai dati degli utenti delle mense per i poveri, i numeri sono costanti, ma sono aumentati coloro che richiedono il pacco alimentare: sono soprattutto anziani, pensionati e famiglie monoparentali, in particolare madri sole. Anche se la situazione è grave, non dobbiamo rassegnarci: in Italia c'è un patrimonio fondamentale che sono le associazioni di volontariato".

Quali sono le misure che adotta il Governo nella lotta alla povertà? Perché le misure antipovertà in Italia sono meno efficaci degli altri paesi?
"L'Italia non possiede risorse sufficienti e la spesa per la protezione sociale sostenuta dalle amministrazioni pubbliche è bassa. Lo Stato potrebbe intervenire fissando un reddito sociale minimo garantito per tutti, tutelare maggiormente anziani e portatori di handicap e intervenire nella crisi degli alloggi con sostegni agli affitti".

Che cos'è la "Notte dei senza dimora"?
"Un gesto, quello di dormire in strada col proprio sacco a pelo, che può sembrare stupido, ma che porta ad una presa di coscienza individuale, mettendosi nei panni del povero. E' un gesto criticabile ma la "Notte" non si pone certo l'obiettivo di eliminare la povertà con raccolte di soldi o collette. E' un'occasione importante per informare, denunciare, avvicinare e condividere. Alla Notte vengono sempre invitati gli amministratori pubblici perché diano conto delle loro politiche a favore dei senza dimora. In occasione della Notte (che si svolge ad ottobre, proprio alla vigilia della cosiddetta "emergenza freddo" invernale) gli organizzatori denunciano mancanze e problemi nell'assistenza e i politici sono sollecitati a prendere impegni seri.

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