Un asteroide sta cadendo sulla Terra, ma si è disintegrato nell'atmosfera

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Un asteroide di circa 4,5 metri di diametro ha colpito la Terra, è entrato nell'atmosfera terrestre alle 4,46 ora italiana, all'altezza del Sudan e si è disintegrato nell’impatto in tanti pezzi generando una spettacolare scia di fuoco visibile in tutta l'Africa settentrionale.

Il minuscolo corpo celeste era troppo piccolo per avere un nome, segnala Gordon Francis Ferri del blog Mysterium, ed è stato chiamato "8TA9D69".

Avvistato nelle prime ore di lunedì dagli osservatori in Arizona e in Australia è stato seguito durante tutta la giornata di lunedì e solo in serata si è potuto determinare che stava precipitando sul nostro pianeta. Alla superficie dovrebbero essere giunti soltanto piccoli frammenti di alcuni centimetri e non c'è stato pericolo per il nostro pianeta. Quindi dopo l'esperimento del Cern e John Titor, la fine del mondo è ancora lontata (speriamo più lontana del 2012, come vorrebbe invece il calendario Maya).

Questo è stato un passo importante per la scienza, dal momento che, continua Mysterium, "è la prima volta che gli astronomi sono riusciti a seguire la traiettoria di un corpo celeste in orbita di collisione con la Terra prima che questa avesse luogo: a causa della bassa albedo (capacità di riflessione) della superficie gli asteroidi sono di norma virtualmente invisibili agli strumenti ottici a meno di non passare davanti a un corpo luminoso e troppo piccoli per causare effetti gravitazionali osservabili".

Tuttavia l'esplosione per l’impatto dovrebbe aver liberato un’energia di circa un chiloton, una "minibomba atomica". Corpi di tali dimensioni cadono con la frequenza di qualche anno, stimano gli studiosi. Importante è in questa circostanza l’essere riusciti a identificare il debolissimo oggetto in arrivo, a determinarne le caratteristiche e a diffondere l’informazione con rapidità. Un episodio molto più devastante per il pianeta accadde cento anni fa, nel 1908, quando un asteroide circa dieci volte più grande, cadde a Tunguska, in Siberia, distruggendo una vasta area. E i segni sono rintracciabili ancora oggi (foto a lato e il video della ricostruzione dell'impatto, per la traduzione vedi qui)

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