Nobel 2008 per la medicina a Luc Montagnier: "Entro quattro anni pubblicherò la cura contro l'AIDS"

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Il premio di 10 milioni di corone svedesi (1,4 milioni di dollari) del Nobel per la Medicina 2008 andrà per metà ad Harald zur Hausen per le sue ricerche sulle cause del cancro della cervice uterina, primo tumore riconosciuto dall'Oms come totalmente riconducibile ad una infezione, e per l'altra metà a Françoise Barrè-Sinoussi e Luc Montagnier per aver isolato il virus che causa l'Aids, scoperta definita "essenziale per la conoscenza attuale della biologia di questa malattia e per il suo trattamento anti-retrovirale" si legge nel comunicato ufficiale. L'Hiv, responsabile del flagello dell'Aids, e il Papilloma virus, all'origine del tumore della cervice uterina.

nobelprize.jpgIl più famoso dei tre premiati è sicuramente Luc Montagnier, medico e biologo francese, che cominciò le sue ricerche in virologia nel 1967, ma fu nel 1982 che gli fu chiesto di occuparsi di una nuova, misteriosa, malattia chiamata Aids. Attraverso una biopsia al linfonodo di un paziente nel 1983, insieme a Francoise Barrè Sinoussi, scoprì un virus a cui fu dato il nome di LAV. L'anno successivo un gruppo di studiosi americani guidato da Robert Gallo, dell'Istituto Nazionale del Cancro, confermò la scoperta del virus, ma ne modificò il nome in virus T-linfotropico umano di tipo III (HTLV-III). Da lì nacque un'accesa polemica internazionale tra Montagnier e Gallo su chi dei due potesse aggiudicarsi la paternità della scoperta, che si risolse a favore dello studioso francese.

Nel 1986 Montagnier è riuscito a isolare un secondo ceppo del virus HIV, chiamato HIV2 e maggiormente diffuso in Africa. L'epidemia di Aids colpisce nel mondo oltre 33 milioni di persone e fra questi due milioni sono bambini e adolescenti che per il 90% vivono nell'Africa sub-sahariana.

"L’AIDS non porta necessariamente alla morte, specialmente se si eliminano i co-fattori che supportano la malattia. È molto importante farlo presente a chi è malato. Penso che dovremmo dare a questi co-fattori lo stesso peso che diamo all’HIV. I fattori psicologici sono di vitale importanza per sostenere il sistema immunitario. E se si elimina questo sostegno, dicendo a chi è malato che è condannato a morire, basteranno queste parole a condannarlo", è una delle affermazioni più famose di Montagnier, che nella serata del Nobel si sbilancia affermando che una cura contro l'AIDS è possibile in futuro con un vaccino "terapeutico" prima ancora che preventivo, i cui risultati saranno resi pubblici "entro tre o quattro anni se i finanziamenti saranno costanti".

Il carcinoma della cervice uterina fa registrare ogni anno mezzo milione di nuovi casi ed è il secondo tipo di tumore maligno più frequente della donna. Il tedesco Harald zur Hausen, ha postulato che il Papillomavirus umano causasse il cancro alla cervice. Lo scienziato ha scoperto che dietro l'Hpv c'era, in realtà, una famiglia di virus eterogenei e che solo alcuni tipi causavano il tumore nell'uomo. "La sua scoperta - affermano gli studiosi dell'Assemblea dei Nobel - ha portato alla caratterizzazione della storia naturale dell'infezione, alla comprensione dei meccanismi della cancerogenesi indotta dall'Hpv e, alla fine, allo sviluppo di vaccini contro il Papillomavirus".

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