Twitter e la cronaca del funerale in tempo reale, pregi e difetti del microblogging

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L'uso delle dirette nel giornalismo non è una novità, ma negli Usa ha generato un'ampia polemica l'utilizzo di twitter per seguire in diretta il funerale di un bambino di 3 anni, morto perché coinvolto nello schianto di due macchine. L'interesse del pubblico per la vicenda ha spinto il quotidiano Rocky Mountain News a provare a bruciare la concorrenza con una copertura totale dell'evento, comprensiva di un aggiornamento costante del funerale in tempo reale.

E il giornalista Berny Morson ha scelto di usare proprio Twitter. Nella diretta del giornalista (riportata nella sua pagina di Twitter) vengono descritti i vari momenti della cerimonia: dal rabbino che chiede la benedizione di Dio fino all'estremo saluto dei genitori di Marten, passando per la lettura dei salmi e la processione dietro l'auto che trasporta la piccola bara.

Dal mondo dell'informazione a quello della tecnologia sono esplose le polemiche. Molti media hanno accusato Morson di aver ridicolizzato un evento così drammatico, ma secondo molti commenti lasciati dagli utenti è inutile puntare il dito contro un episodio che svela apertamente quello che la stampa fa di solito, cioè lo "spettacolo dell'informazione".

Per il Guardian l'idea di Morson merita di "andare in testa alla classifica dell'uso meno appropriato della tecnologia". La cosa più evidente di tutta questa questione, polemiche a parte, è l'enorme potenzialità di Twitter e della sua capacità di informare in tempo reale.

Particolare attenzione ha riscosso anche l'uso fattone da un giornalista cinese che usò il microblogging per descrivere il suo arresto da parte della polizia, riuscendo in questo modo ad allertare l'opinione pubblica. C'è anche chi ha trasmesso in diretta la nascita del proprio figlio o ha descritto le sensazioni provate durante il terremoto che ha investito Los Angeles qualche settimana fa.

Da quando è stato lanciato nel 2006, Twitter ha riscosso un sempre maggior numero di fan, ed ha oggi raggiunto un numero di utenti tra i 2 e i 3 milioni. Ad utilizzarlo sono in gran parte gli appassionati di tecnologia, ma non solo, tanto che il profilo più seguito è quello di Obama.

Ma qual è il segreto del successo di Facebook e Twitter? Giulietta Capacchione del blog Psicocafé ha scritto una serie di interessanti post in merito:

Twitter, FaceBook, Tumblr: irresistibilità della micro-informazione in tempo reale
Facebook: il rovescio oscuro della medaglia
La strana “conoscenza” dell’altro ai tempi di Facebook.
Facebook: rapporto on line/off line
Facebook o twitter: una questione di consapevolezza

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