Ginevra, test sul Big Bang: the day after

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E' partito con successo il test del Big Bang, e quando il primo fascio di protoni ha fatto il giro dell'anello di 27 km del Large Hadron Collider gli scienziati hanno applaudito e brindato all'inizio di questa impresa mai realizzata che, se andrà a buon fine, porterà a delle scoperte straordinarie relative all'origine dell'universo. 

Niente fine del mondo, niente apocalisse, niente buchi neri. Delusi? La grande attesa per l'evento è sfociata anche in un grande allarmismo tanto da sommergere gli scienziati del Cern di email catastrofiste e addirittura minacce di morte.

"La supermacchina funziona ora tocca ai fisici", ha detto con un sorriso di soddisfazione Robert Aymar, il direttore generale del Cern: infatti siamo solo all'inizio, scrive Gordon Francis Ferri del blog Mysterium.

La prova preliminare di ieri ha visto anche l'iniezione di un altro fascio in direzione opposta, in modo da verificare la perfetta percorribilità dell'anello in entrambi i "sensi di marcia". Ma ancora non c'è stata nessuna collisione.

Quello che ci si aspetta davvero è che quando verranno fatti scontrare i due fasci di protoni, tra qualche giorno, venga emesso il cosidetto bosone di Higgs, la "particella di Dio", che dovrebbe spiegare la massa di tutte le particelle convalidando le teorie attuali sulla fisica delle particelle, scrive Nighted.com.

Probabilmente già da questo ottobre si avranno degli sviluppi interessanti ma solo da maggio 2009 ci sarà l'accensione e la potenza massima e da allora potremmo aspettarci delle vere sorprese.

Sono 4 gli esperimenti principali su cui si concentreranno i circa 3.000 fisici coinvolti nel progetto che spiega nel dettaglio mysterium: Atlas e Cms daranno la caccia al bosone di Higgs, la cosiddetta "particella di Dio" che ha dato massa a tutte le altre, Lhcb studierà le differenze tra materia e antimateria, mentre Alice si occuperà dello stato della materia nei primi istanti dell'universo.

Grazie a LHC, lo studio dell’infinitamente piccolo, delle particelle elementari, porterà allo sviluppo di nuove tecnologie, ricordiamoci che fu proprio al Cern, nel 1989 nel tentativo precedente di LHC, che per gestire la gran mole di dati degli esperimenti fu inventato il world wide web.

Sul web le reazioni all'esperimento sono state diverse, le più utili e interessanti le ha raccolte Marco Pagani del blog di Eco Alfabeta in un mini forum. Per alcuni gli scienziati devono smettere di giocare a fare Dio, e a queste polemiche risponde il fisico Antonio Zichichi, uomo di scienza e di fede: "Abbiamo il compito di decifrare le leggi fondamentali della natura  Che cosa è il significato delle leggi fondamentali? Che noi non siamo figli del caso, siamo figli di quella logica, quindi esiste una logica: questo ce lo dice la scienza. Se esiste una logica, ci dev’essere un autore."

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