Pechino 2008: i Giochi avvolti da uno smog "olimpico"

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La situazione a Pechino è drammatica: quasi un anno fa ne aveva parlato Rosario Mastrosimone su Sostenibile, ma le cose non sembrano cambiate affatto, anzi. Il China Daily ha annunciato che si attendono misure più drastiche per diminuire l'inquinamento, come la proibizione del 90% della circolazione delle automobili. Dalla foto direi che si rischia di più la vita usando la bicicletta...

I livelli di inquinamento sono tre volte superiori ai limiti consentiti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Guardate queste foto di Luciano Vecchi de Il professor Echos, per farvi un'idea. Un dato che i cinesi non conosceranno mai perchè in totale contraddizione con le informazioni fornite dal regime cinese. 

Il controllo sui mezzi d'informazione infatti ha consentito al regime la pubblicazione di menzogne su menzogne: cieli azzurri e rilevazioni truccate. Inutili sono state le misure prese per l'emergenza-inquinamento: la circolazione per targhe alterne ha ridotto lo smog solo del 20%, chiuse 40 fabbriche inquinanti e cantieri edili che producono polveri tossiche ma alcune sono tuttora funzionanti.

Ieri, sotto la cappa irrespirabile dovuta all'aria fetida e davanti ai primi rischi concreti per la salute degli atleti qualcuno ha avuto il coraggio di gridare che il Re è nudo. Il comitato olimpico australiano ha annunciato clamorosamente che i propri atleti saranno liberi di non gareggiare se lo considerano pericoloso per la propria salute.

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