Quarto incidente nucleare in Francia: contaminati 100 operai, Scajola "troppa enfasi"

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Il quarto incidente nucleare in Francia in 20 giorni. Dopo la fuga radioattiva all'impianto Socatri di Tricastin dell'8 luglio c'è stata quella più contenuta della FBFC del 19 luglio, poi l'incidente della centrale di Saint Alban il 18 luglio, dove sono rimasti contaminati lievemente 15 operai. La Francia scivola sul nucleare per la quarta volta.

Marco Pagani di Eco Alfabeta ci informa che altri 100 lavoratori sono stati "leggermente" contaminati presso il sito di Tricastin, quello della fuga dell'8 luglio. L'incidente è stato definito non grave ed è stato causato da elementi fuorusciti da una tubatura nella reattore numero 4, fermo per manutenzione, precisa Tiziano Scolari di Scheggie di Vetro.

Come commenta Eco Alfabeta, "viene spontaneo chiedersi: quanti di questi incidenti avvengono ogni anno nel mondo all'interno della filiera nucleare?" Incidenti che "vengono regolarmente taciuti ai mezzi di comunicazione. Solo quando accade qualcosa di particolarmente grosso non si può fare a meno di parlarne e di accendere i riflettori".

Non si tratta certo di una singolare coincidenza e la Francia ora non può fare a meno di riflettere sugli stati dei propri impianti, ormai vecchi e datati, e sulle scelte nel campo della politica nucleare.

Ma il Ministro Scajola davanti a questo incidente ha ribadito senza esitazioni la necessità per l'Italia, dinanzi ai contorni di ''emergenza'' assunti dalla questione energetica, di passare al nucleare."Del resto", ha sottolineato, "il piano del governo prevede grande attenzione alla sicurezza, e l'impiego di centrali di nuova generazione che sono ancora più efficienti''.

Se non si investirà nel nucleare, secondo Scajola, arriveremo nel 2020 ad essere dipendenti al 94% dalle risorse estere. Vi consigliamo di leggere i post sulla criticità nucleare di Eco Alfabeta.

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