Nanotecnologia: spunta una possibile cura contro i tumori

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Si ritorna a parlare di nanotecnologia, grazie ad un farmaco sviluppato usando questo tipo di tecnica, che insieme all’intervento accidentale di un fungo in laboratorio ha portato alla scoperta di una possibile cura contro una serie di tumori. Come si può leggere in modo più approfondito su BlogScienze e Ingegneria oggi dagli esiti dei test condotti su topi da laboratorio, si è scoperto che il farmaco funziona contro diverse forme di tumore, compreso il cancro al seno, all’ovaio, alla prostata, al cervello, il neuroblastoma e i tumori all’utero.

In pratica si potrebbe spiegare in questo modo: il farmaco modificato va dritto alle cellule tumorali e aiuta a distruggere melanomi e tumori al polmone, senza apparenti effetti collaterali. Finalmente una possibile cura contro i tumori?

Diagnosticare il cancro tempestivamente, aumentando le possibilità di una guarigione completa grazie a nanofarmaci intelligenti che entrano nelle cellule e qui liberano le sostanze che le curano. Mauro Ferrari, considerato uno dei massimi esperti della ricerca nanotecnologica per la cura del cancro, già prima di questa scoperta aveva dichiarato in un'intervista del Sole 24 Ore che nel campo medico la nanotecnologia darà dei benefici e in tempi brevi. E sembra che i fatti gli abbiano dato ragione.

Ma in Italia a che punto siamo? Purtroppo, sempre secondo Ferrari, in Italia "il rapporto tra laboratori di ricerca e imprese è molto più difficile. Peccato, perchè i talenti naturali abbondano" "ma siamo peggio di tutti i Paesi del G8, siamo in fondo anche alla classifica Ue. È un disastro strategico". Oltre che un danno economico. Le ricerche, infatti, oltre a produrre cure, sono un investimento redditizio e creano posti di lavoro. Ma sembra che in Italia né a destra né a sinistra siano state fatte delle scelte in questa direzione...

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