La Red Bull sbarca in Francia, ma gli esperti avvertono: mai energy drink e alcool

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Gli energy drink sbarcano anche in Francia: dopo un divieto di dieci anni la Red Bull potrà essere venduta anche nei supermercati francesi, ma con una etichetta che ne sconsigli il consumo a bambini e donne in gravidanza.

Anche se al momento non esistono studi scientifici dell'Autorità Alimentare Europea che dimostrino la pericolosità della bibita, in Francia fino a qualche giorno fa era classificata come medicinale perché secondo il Ministero della Sanità poteva avere effetti indesiderati sul metabolismo e sulla pressione arteriosa. (Foto tratta da Flickr, Friends&Enemies)

La vendita di questi prodotti è ancora proibita in Danimarca e Norvegia, mentre in Gran Bretagna è consentito il commercio di tali bevande ma ne è sconsigliato l'uso alle donne in gravidanza, ai minori e alle persone a rischio cardiovascolare.

Queste bibite energizzanti contengono, in genere, caffeina (più o meno la quantità contenuta in un caffè) e altre sostanze stimolanti, come ad esempio, ginseng, guaranà o taurina. I loro consumo è sempre più spesso abbinato, soprattutto tra i giovani, ai superalcolici: la caffeina contenuta nella bibita tiene svegli e contrasta l'effetto sedativo dell'alcool. Il sapore dolciastro del cocktail, inoltre, facilita l'assunzione di alcool e non ne fa percepire la quantità realmente assunta.

Il risultato è una pericolosa e falsa sensazione di lucidità: a dispetto delle apparenze i riflessi sono rallentati e la coordinazione motoria è ridotta perché lo stato di ebbrezza viene solo mascherato.

E anche se la risposta agli effetti della caffeina e delle altre sostanze eccitanti è individuale e molto variabile, uno studio presentato al congresso dell'American Heart Association ha dimostrato un incremento significativo della pressione e del battito cardiaco dopo aver consumato due energy drink al giorno per una settimana.

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