Nucleare o rinnovabili? Parole Verdi e Schegge di Vetro analizzano la situazione

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In questi giorni si parla molto di un possibile ritorno al nucleare per l'Italia.

Parole Verdi analizza due dei presupposti a partire dai quali è maturata tale scelta: l'aumento dei consumi energetici previsto per i prossimi anni e il fatto che l'unica alternativa al sistema di approvvigionamento energetico basato sul petrolio sia la replica di questo modello con il nucleare al posto del petrolio.

Ma siamo davvero sicuri – si chiede – che sia impossibile ridurre i consumi energetici?”. Continua a leggere qui.

E poi, il nucleare conviene veramente? A quanto sembra no. Parole Verdi riporta i dati enunciati da Amory Lovins, chairman e direttore scientifico del Rocky Mountain Institute, secondo il quale nel solo 2007 le rinnovabili hanno attratto investimenti per 71 miliardi di dollari, il nucleare zero. (Foto tratta da Flickr, Wind Watcher)

Per saperne di più continua a leggere il post di Parole Verdi.

Anche Schegge di Vetro commenta le dichiarazioni di Scajola su un possibile ritorno al nucleare in Italia. In questo post riporta la opinioni di Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, del premio Nobel Carlo Rubbia e di Legambiente, che bocciano nettamente la scelta nucleare, mentre qui dimostra con l'aiuto di un grafico come eolico e solare superino di gran lunga il nucleare.

Infine ci segnala la possibilità di ottenere elettricità nucleare dal ferro.

A quanto pare Fabio Cardone, ricercatore del Cnr – scrive – partendo da poche centinaia di grammi di cloruro di ferro ha prodotto, tramite un processo ad ultrasuoni, l'energia nucleare equivalente a diversi chili di uranio. Incredibilmente l'energia nucleare prodotta sarebbe di altissima qualità e le scorie sarebbero semplici residui di ferro, prive di radioattività”. Continua a leggere il post di Schegge di Vetro.

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