Obesità e global warming: ce ne parlano Eco Alfabeta e Il Professor €chos

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La crescita economica, oltre ad essere ecologicamente insostenibile, porta sempre meno vantaggi e sempre più svantaggi. Uno di questi è l'obesità, sempre più comune nel mondo ricco.

Eco Alfabeta in questo post ci illustra come i chili di troppo, oltre a far male alla salute, contribuiscano al global warming, risultando così dannosi anche per il pianeta.

Riprendendo un articolo apparso sulla rivista medica Lancet, Eco Alfabeta spiega che una persona anche solo tendente all'obesità ha bisogno di  “un consumo di cibo (quindi di risorse naturali) pari al 20% in più. E stiamo parlando di qualcuno border line tra sovrappeso e obesità. Un uomo decisamente obeso necessita circa del 40% in più di energia dal cibo”.

Per saperne di più anche sugli altri svantaggi della crescita economica leggi gli altri post della serie.

Anche Il Professor €chos, qualche tempo fa, metteva in relazione alimentazione e global warming. In particolare, una dieta a base di carne avrebbe un grosso impatto negativo sul nostro pianeta:

Basti pensare – scrive in questo post - che un solo chilo di fettine di vitello produce più emissioni di gas inquinanti che una macchina in viaggio per 220 chilometri. Un chilo di maiale equivarrebbe a 20 chilometri. Un chilo di pollo a 10 km. Un chilo di yogurt (a base di latte) a circa 8 chili. Considerando che sul nostro pianeta ci sono un miliardo e cinquecento milioni tra bovini e bisonti, più un miliardo e settecento milioni di pecore e capre una alimentazione vegetariana ridurrebbe l'inquinamento alimentare fino a una tonnellata e mezza di anidride carbonica l'anno”.

Per saperne di più continua a leggere il post de Il Professor €chos.

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