Abbronzatura, come evitare melanomi e danni alla pelle

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Con le prime giornate di sole è forte la tentazione di guadagnare una bella abbronzatura in pochi giorni. Ma un'esposizione improvvisa e non graduale al sole, soprattutto per una pelle chiara, è una pessima idea e può avere conseguenze anche gravi.

I danni di una esposizione al sole senza un'adeguata protezione possono andare dalle fastidiose scottature all'invecchiamento precoce della pelle, fino al rischio di sviluppare un tumore della pelle. (Foto tratta da Flickr, Addixon777)

Sergio Chimenti, direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Tor Vergata, lancia l'allarme: negli ultimi 10 anni i melanomi, cioè i tumori della pelle più aggressivi, sono raddoppiati. Fortunatamente, però, sono diminuiti quelli in stato avanzato, segno che sono sempre di più quelli che si riescono a prendere in tempo: una diagnosi precoce può salvare la vita nel 95% dei casi. 

Diversamente da quanto si crede, solo il 30% dei melanomi si sviluppa da un neo preesistente: il 70% ha origine dalla pelle sana. Il fatto che compaiano anche nelle zone del corpo meno esposte chiama in causa non solo i raggi solari ma anche fattori genetici, mentre non c'è ancora nessuno studio che metta in relazione i melanomi con gli effetti negativi del buco dell'ozono e dello smog.

E' comunque molto importante esporsi gradualmente ai raggi del sole e sempre con una protezione adeguata al proprio tipo di pelle, ricordando che nessun prodotto filtra tutti i raggi UV, ma che l'uso di solari appropriati protegge dal cancro alla pelle. Inoltre alberi, ombrelloni e tettoie non proteggono completamente: quando il sole è molto forte è meglio indossare maglietta, occhiali e cappello.

Anche l'assunzione di cibi “amici” della tintarella può aiutare: oltre alle classiche carote, un recente studio ha dimostrato che anche il pomodoro aiuta a combattere rughe e scottature.

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