Contraccezione: in Italia se ne sa poco, aumenta l'uso della pillola del giorno dopo

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Di contraccezione, in Italia, si continua a saperne poco. E' la conclusione alla quale sono giunti gli esperti riuniti a Praga per il X Congresso della Società di contraccezione.

Se il preservativo si conferma in testa alla classifica dei metodi anticoncezionali più usati, spesso lo si utilizza in maniera sbagliata: da una ricerca dell'Università di Selcuk, in Turchia, è emerso che il 34% degli uomini presi in esame comincia il rapporto sessuale senza il preservativo e poi si interrompe per calzarlo e che oltre la metà non controlla, alla fine, eventuali rotture.

Tornando in Italia, solo il 16% delle donne usa la pillola anticoncezionale, soprattutto per il vecchio e ormai infondato pregiudizio che faccia ingrassare, e addirittura il 53% di donne e uomini preferiscono fare sesso senza protezione. Preoccupa, in particolare, il dato relativo ai giovanissimi: il 30% non usa alcun metodo contraccettivo. (Foto tratta da Flickr, deejaynye)

Non stupisce, quindi, l'aumento dell'uso della cosiddetta “pillola del giorno dopo”, che impedisce il congiungimento dello spermatozoo con l'ovulo e non va confusa con la pillola abortiva Ru486. Il suo consumo, in Italia, è cresciuto dalle 320mila unità del 2006 alle 370mila del 2007.

Ma Rosella Nappi, ginecologa dell'Università degli studi di Pavia, avverte: “Spesso le ragazze sottovalutano l'impatto di questo farmaco, un vero shock ormonale. Gli anticoncezionali ormonali sono i più sicuri e possono essere consigliati anche ai giovanissimi”.

Passi nel deserto in questo post propone una riflessione sulla crescente diffusione della “pillola d'emergenza”, preoccupato che i giovani di oggi “siano portati a considerare normale ed ininfluente sia sul piano fisico che psicologico l'uso di questo medicinale”.

Anche Arte e Salute dedica un post al problema, riportando la testimonianza dell'attrice Carolina Crescentini, che racconta la sua esperienza e afferma: “Anche una sola volta può essere fatale come è capitato a me”. Poi dà un consiglio alle ragazze: “Non giocate con il vostro corpo, perché le conseguenze prima o poi si faranno sentire”.

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