Addio ad Albert Hofmann, il "padre" dell'Lsd

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E' morto all'invidiabile età di 102 anni Albert Hofmann, il “padre” dell'Lsd. In rete sono in molti e dare l'addio al chimico svizzero e a ricordare la sua scoperta.

Hofmann scoprì l'acido lisergico per caso nel 1943: durante un esperimento di laboratorio gliene cadde un po' sulla mano, dandogli “un incredibile senso di irrequietezza associato a uno strano stordimento”. Poi provò a prenderne una piccola dose a casa, descrivendo così la sua esperienza: “Come sospeso in un sogno, con gli occhi chiusi perché trovavo la luce del sole troppo abbagliante, ho sperimentato un flusso ininterrotto di immagini fantastiche, forme meravigliose con giochi caleidoscopici di colori straordinariamente intensi”. (Foto tratta da Bruce Eisner's Vision Thing)

Con sperimentazioni su se stesso, il chimico scoprì e descrisse nei dettagli gli effetti dell'allucinogeno, arrivando a scrivere alcuni libri, tra i quali "Viaggi acidi" e "LSD: il mio bambino difficile". I suoi studi gli valsero la nomina a membro del comitato del Nobel e la prima posizione nella classifica dei 100 geni viventi.

Hofmann

credeva che l'Lsd potesse aiutare a comprendere la struttura della mente umana, a seguirne i percorsi e i processi associativi, le origini dell'immaginazione e potesse aiutarci a comprendere e individuare persino patologie come la schizofrenia.

In realtà una dose di soli 100 microgrammi può causare alterazione dei sensi e della memoria per un periodo dalle 6 alle 14 ore, illusioni ottiche molto pronunciate e fantasie oniriche.

Proprio le allucinazioni e alle fantasie oniriche provocate dall'acido ispirarono generazioni di musicisti, tra i quali i Doors di Jim Morrison, che grazie all’Lsd sostenevano di avere accesso alle “porte della percezione”, e persino i Beatles, che proprio all'Lsd dedicarono la canzone Lucy in the Sky with Diamonds.

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