Lo stress da blog può uccidere, parola del New York Times

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La morte di due blogger nel giro di pochi mesi per infarto non può certo essere considerata un'epidemia e neanche una prova scientifica, ma il New York Times lancia comunque l'allarme: bloggare stanca, anzi uccide.

Negli ultimi anni molti blog sono diventati veri e propri produttori di informazione, capaci di competere con i media tradizionali, a patto di essere sempre aggiornati. Ed è proprio questa la principale fonte di stress del blogger professionista, pagato a pezzo o per numero di lettori: la necessità di tenere aggiornato il proprio diario on-line 24 ore al giorno. (Foto tratta da Flickr, Mariokphotos)

Mancanza di esercizio fisico, carenza di sonno e una dieta irregolare completano il quadro.

Non sono ancora morto ma finirò presto in ospedale con l'esaurimento nervoso” si sfoga Michael Arrington, fondatore del noto blog sulle nuove tecnologie TechCrunch. E' ingrassato di 15 chili in tre anni e soffre gravemente di insonnia: la causa, secondo lui, sarebbe lo “stress da blog”.

Senza arrivare a questi estremi, sono molti i “forzati del blogging” che lamentano perdita di peso, obesità, insonnia e altri disturbi e che si scambiano consigli in rete per far fronte ai “rischi del mestiere”.

Darren Rowse, che oltre ai suoi due blog collabora con una ventina di diari on-line, ha addirittura offerto ai suoi lettori un piccolo manuale di consigli, tra cui “tagliare le catene della scrivania” e “tornare a buttare giù idee su taccuini di carta”.

Ma sarà tutta colpa dello “stress da blog” o anche di cattive abitudini acquisite prima ancora che i blog esistessero? Scettico anche Pandemia: “Sarà vero – si chiede - che fare il blogger professionista (o semi-professionista), lavorando da casa seduto alla scrivania, con il ritmo che ognuno si sceglie, sia un lavoro così debilitante?”. “Il blog che uccide, ma che sciocchezze!” esclama invece Marco Piccolo.

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