Gravidanze tra le polemiche: l'ecografia di Thomas Beatie e il silenzio di Natasha Kaplinsky

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Non era una bufala: Thomas Beatie è veramente incinto.

La sua storia (e le sue foto, con tanto di barba e pancione) avevano fatto il giro del mondo un paio di settimane fa.

La coppia è stata ospite nel più famoso salotto televisivo americano, quello di Oprah Winfrey, dove ha mostrato al mondo intero le prime immagini della nascitura. Thomas, infatti, si è fatto riprendere mentre si sottopone ad una ecografia e guarda sorridente le immagini del feto, una bimba che nascerà a luglio. Diario di un Bignardo ha pubblicato il video.

Sono una persona e ho diritto ad un figlio biologico” dice il futuro mammo, anche se ammette “Se mia moglie Nancy avesse potuto avere figli non mi sarei sottoposto a tutto questo”. 

A Oprah Winfrey Thomas ha raccontato di aver pensato di mantenere segreta la gravidanza, ma ora sembra aver preso gusto alle interviste e alle apparizioni televisive. Cosa gli avrà fatto cambiare idea? Anche Bad side of my mind si chiede “come mai hanno avuto tanta premura di pubblicizzare la loro scelta, tirandosi addosso, inevitabilmente, critiche, insulti e chissà cos'altro ma, soprattutto, scegliendo al posto della nascitura un ruolo da "caso strano" del quale, quasi certamente, la bimba avrebbe fatto a meno?”.

Anche Natasha Kaplinsky, la presentatrice di telegiornale più pagata del Regno Unito, è al centro delle polemiche per la sua gravidanza, ma per averla tenuta segreta.

Sei settimane dopo aver firmato un contratto da un milione di sterline l'anno con Channel Five, la conduttrice ha annunciato di essere incinta di tre mesi: lavorerà fino a settembre, poi starà a casa fino alla nascita del piccolo.

La giornalista, durante il periodo di maternità, non prenderà neanche un penny: il suo contratto non lo prevede. Ma il blog Alpha Mummy del Times scatena la polemica: “Che lo sapesse già o meno, quando Natasha ha cominciato a lavorare per un milione di sterline l'anno, era già incinta e la cosa fa pensare”. E allarga la questione a tutte le donne: “I datori di lavoro - scrive - non possono discriminare le donne per il fatto che restano incinte. Ma che cosa debbono le donne ai loro datori di lavoro? Non si dovrebbe rivelare di essere in attesa quando si sta per essere assunte?

Si tratta di discriminazione o solo di correttezza?

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