Anche una sola pasticca di ecstasy provoca gli effetti di Alzheimer e demenza

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Una sola pasticca di ecstasy è sufficiente a provocare gli stessi effetti dell'Alzheimer, danneggiando in particolare la capacità di apprendimento e la memoria.

La ricerca è italiana ed è stata condotta nei laboratori dell'Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli, Isernia, coordinata dalla dottoressa Carla Busceti.

Lo studio, durato due anni, partiva da studi clinici che mettevano in evidenza deficit cognitivi in soggetti che facevano uso di ecstasy, una delle droghe più usate dai giovani in discoteca.

Sono poi state somministrate ad alcuni topi dosi di MDMA paragonabili a quelle che hanno effetto sul cervello umano: 120 mg, pari ad una pasticca. Le alterazioni riscontrate nel cervello dei topi dopo l'assunzione sarebbero sovrapponibili a quelle provocate dalle varie forme di demenza

L'ecstasy, derivato chimico della metanfetamina, modifica le proteine che fanno parte dello scheletro delle cellule dell'ippocampo, l'area del cervello dedicata al controllo della memoria.

L'alterazione di queste proteine provoca “grovigli” intracellulari simili a quelli presenti nel cervello di persone affette da Alzheimer.

E basta una sola pasticca per provocare questi effetti. “In questo caso, però – spiega la dottoressa Busceti – le alterazioni sono transitorie e reversibili. Lo stesso accade dopo sei giorni di somministrazione. Il problema è capire fino a quando questi effetti restano reversibili”.

Protonutrizione, tempo fa, ci segnalava che ci sono sostanze regolarmente prescritte molto più pericolose di alcune di quelle proibite dalla legge. Leggi qui il post. 

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