Malattie renali: il prurito alla pelle è un problema comune per molti pazienti

Il prurito colpisce una percentuale sostanziale di pazienti con malattia renale cronica. La conferma arriva da un nuovo studio.

prurito alla pelle

Il prurito è un problema molto comune nelle persone che soffrono di malattia renale cronica. A suggerirlo è uno studio pubblicato sul Clinical Journal della American Society of Nephrology (CJASN), che indica anche quali pazienti corrono rischi maggiori di soffrire di prurito, e dimostra che questo problema può influire seriamente sulla qualità della vita e sul sonno. Negli studi condotti su pazienti in dialisi, il prurito rappresenta in effetti un problema comune, e ha vari effetti negativi sulla salute e sul benessere.

Per esaminare più a fondo la questione, gli esperti si sono però concentrati sui pazienti con malattia renale meno grave che non erano in dialisi. Un totale di 3.780 pazienti ha risposto a una questionario in merito al prurito, ed hanno constatato che in linea generale si trattava di un problema maggiormente presente nei pazienti più anziani, nelle donne e in coloro che soffrivano di insufficienza renale cronica di stadio 5, di malattia polmonare, diabete e depressione diagnosticata dal medico.

Rispetto ai pazienti senza prurito, quelli con prurito hanno indicato di avere una qualità della vita fisica e mentale peggiore e una maggiore probabilità di sperimentare depressione e problemi del sonno, problemi progressivamente peggiorati con l'aggravarsi del disturbo.

Questa ricerca ci offre uno sguardo unico su quanto sia importante chiedere ai nostri pazienti con malattia renale cronica se e come sono colpiti dal prurito. Alcuni farmaci hanno dimostrato di migliorare in gran parte i sintomi correlati al prurito per una percentuale sostanziale di pazienti, ma anche se non esiste un trattamento universalmente efficace per il prurito, riconoscere che affligge i nostri pazienti e influisce sulla loro qualità della vita li farà sentire ascoltati e potrà migliorare la relazione medico-paziente nel discutere approcci che possono aiutare a dare loro sollievo.

via | ScienceDaily
Foto da Pixabay

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