A cosa serve l'ibuprofene?

Ibuprofene: a cosa serve, indicazioni, proprietà farmacologiche e effetti collaterali. E anche la breve storia del suo inventore, Stewart Adams, recentemente scomparso.

Ibuprofene

L'ibuprofene è uno dei farmaci antidolorifici e antinfiammatori più noti. Ma che cos'è e a cosa serve l'ibuprofene? Venduto con diversi nomi commerciali, dosaggi e formulazioni, si tratta di un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS): ha azione analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. Questo vuol dire che riduce il dolore, l'infiammazione e abbassa la febbre.

Ibuprofene: indicazioni e malattie per cui si usa

In generale l'ibuprofene si usa per le seguenti malattie:

  • dolore da lieve a moderato, di svariata origine. Lo si usa in caso di mal di testa, mestruazioni dolorose, mal di denti, dolore post-operatorio...
  • febbre
  • raffreddore
  • artrosi
  • traumi, inclusi strappi muscolari, torcicollo, distorsioni...
  • infiammazioni di origine reumatica
  • infiammazioni dell'apparato genitale femminile

Pur essendo molte delle sue formulazioni vendute come farmaco da banco (quindi senza obbligo di ricetta), bisognerebbe sempre assumerlo sotto controllo medico, soprattutto se il dolore persiste nonostante l'assunzione del farmaco o se sono presenti altri sintomi.

Ibruprofene: controindicazioni

Come nel caso di tutti i FANS, ci sono controindicazioni specifiche e avvertenze ben precise prima di assumere dell'ibuprofene:

  • non va usato insieme ad altri FANS perché si aumenta il rischio di emorragie, ulcere o perforazione
    gastrointestinale
  • attenzione a pazienti ipertesi o con insufficienza cardiaca
  • attenzione alla funzionalità renale, soprattutto se assunto per lunghi periodi di tempo
  • utilizzare con molta cautela in pazienti con asma, rinite cronica o anche malattie allergiche
  • attenzione anche nei pazienti con disturbi della coagulazione (o che assumono farmaci anticoagulanti)

Ibuprofene: interazioni

Sempre come tutti gli altri FANS, l'utilizzo contemporaneo di ibuprofene e altri farmaci può aumentare il rischio di ulcere ed emorragie:

  • cortisonici
  • qualsiasi altro FANS
  • inibitori selettivi della COX-2
  • aspirina
  • inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)
  • farmaci anticoagulanti
  • antiaggreganti piastrinici
  • preparazioni a base di Ginkgo biloba

Per contro, l'ibuprofene può anche diminuire l'efficacia di alcuni farmaci:

  • diuretici (aumenta anche il rischio di nefrotossicità)
  • antipertensivi

Attenzione poi alla funzionalità renale in pazienti che assumono ibuprofene insieme a:

  • diuretici
  • ACE-inibitori
  • antagonisti del recettore per l'angiotensina II
  • ciclosporina
  • tacrolimus

Ci sono poi dei farmaci la cui concentrazione plasmatica e effetti aumentano se assunti insieme all'ibuprofene:

  • fenitoina
  • sali di litio
  • glicosidi cardioattivi
  • amminoglicosidi
  • metotrexato

Altri farmaci, invece, aumentano l'effetto dell'ibuprofene:

  • moclobemide
  • colestiramina
  • ritonavir
  • probenecid

Ci sono poi effetti particolari quando l'ibuprofene si combina con determinati farmaci: ibuprofene e chinoloni insieme aumento il rischio di insorgenza di convulsioni, mentre l'ibuprofene aumenta l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Anche gli alcoli aumentano gli effetti collaterali dell'ibuprofene.

Ibuprofene: effetti collaterali

Veniamo, infine, agli effetti collaterali dell'ibuprofene. Ovviamente non è detto che ogni singola persona che assume ibuprofene li manifesti e di sicuro non li manifesterà tutti insieme:

Effetti collaterali gastroenterici

  • ulcera gastrica
  • perforazione gastrointestinale
  • emorragie gastrointestinali
  • nausea
  • vomito
  • stipsi
  • diarrea
  • meteorismo
  • dispepsia
  • stomatite con ulcere
  • gastrite
  • pancreatite
  • peggiora colite e morbo di Crohn

Effetti collaterali da allergia

  • dispnea
  • broncospasmo
  • angioedema
  • prurito
  • orticaria
  • porpora
  • eritema
  • sindrome di Stevens-Johnson
  • necrolisi epidermica tossica
  • shock anafilattico

Effetti collaterali neurologici e psichiatrici

  • mal di testa
  • sonnolenza
  • giramento di testa
  • parestesia
  • meningite asettica
  • neurite ottica
  • ansia
  • insonnia
  • depressione
  • confusione mentale
  • allucinazioni

Effetti collaterali cardiaci

  • ipertensione
  • insufficienza cardiaca
  • palpitazioni
  • infarto
  • ictus

Effetti collaterali ematici

  • leucopenia
  • neutropenia
  • piatrinopenia
  • agranulocitosi
  • anemia emolitica
  • anemia aplastica

Effetti collaterali epatorenali

  • insufficienza epatica
  • epatite
  • ittero
  • nefrite interstiziale
  • sindrome nefrosica
  • insufficienza renale

Effetti collaterali cutanei

  • rash cutaneo
  • prurito
  • orticaria
  • porpora
  • fotosensibilizzazione

Fra questi ricordiamo anche quelli relativi alle applicazioni topiche di ibuprofene:

  • arrossamento
  • irritazione
  • calore o bruciore
  • prurito
  • dermatite da contatto
  • bolle
  • fotosensibilizzazione

Effetti collaterali vari

  • edema
  • malessere
  • affaticamento
  • edema polmonare
  • tinniti
  • vertigini
  • difficoltà nell'udito
  • difficoltà visive

Ma cosa succede quando si ha un sovradosaggio di ibuprofene?

  • nausea
  • vomito
  • dolorabilità addominale
  • sonnolenza
  • letargia
  • mal di testa
  • giramenti di testa
  • emorragie gastroenteriche
  • insufficienza renale
  • insufficienza epatica
  • collasso
  • ipotensione
  • depressione respiratoria
  • cianosi
  • convulsioni

Morto Stewart Adams, l'inventore dell'ibuprofene

Qualche giorno fa è morto Stewart Adams, l'inventore dell'ibuprofene. Si è spento all'età di 95 nella sua casa di Nottingham, Inghilterra. La sua carriera nel mondo della farmaceutica era iniziata presto: a 16 anni lasciò la scuola e andò a lavorare in una farmacia della Boots, un'azienda farmaceutica. Qui decise che avrebbe trascorso la sua vita a studiare farmacologia e si laureò presso la Nottingham University, con successivo dottorato alla Ledds University.

Nel 1952 cominciò a lavorare nel dipartimento di ricerca e sviluppo della Boots Pure Drug Company e lì vi rimase per tutta la sua vita. La nascita dell'ibuprofene la dobbiamo agli studi di Adams in merito alla ricerca di un nuovo farmaco per curare l'artrite reumatoide. Adams aveva uno scopo ben chiaro nella mente: il farmaco avrebbe dovuto avere la medesima efficacia dei cortisonici, ma senza averne i classici effetti collaterali.

Adams capì ben presto che usare dosaggi maggiori di aspirina provocava solamente effetti collaterali: si avevano reazioni allergiche, ulcere gastriche e emorragie. Ecco che così, insieme a John Nicholson e Colin Burros, Adams cominciò a sperimentare svariati composti chimici fino a trovarne uno che fosse efficace, ma senza tutti questi effetti collaterali. Era nato l'ibuprofene.

Foto | iStock

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