Corte Ue, il farmaco Avastin per la maculopatia gratuito nelle strutture pubbliche

La Corte europea dà il via libera all’erogazione in convenzione con il sistema sanitario italiano dell’ Avastin per la cura della maculopatia retinica.

Ottime notizie per chi soffre di maculopatia. La Corte di Giustizia Europea ha approvato la presa in carico del Sistema sanitario italiano (Ssn) del farmaco Avastin, commercializzato da Roche Italia, per un uso non coperto dalla sua autorizzazione al commercio (Aic).

La disputa trae origine dalla decisione dell'Aifa, nel 2014, di inserire Avastin nell'elenco dei farmaci erogati a carico del Ssn, per il trattamento di una patologia oculare - la degenerazione maculare correlata all'età (Dmle) - a precise condizioni, sebbene l'Aic dell'Avastin non copra tale malattia.

La Novartis, che commercializza Lucentis, farmaco autorizzato in modo specifico per trattare la Dmle (anche questo a carico del Ssn, ma più costoso dell'Avastin), ritenendo che le decisioni dell'Aifa favoriscano l'uso dell'Avastin, in termini che non rispondono alla sua Aic, aveva impugnato le decisioni dell'Aifa nei tribunali amministrativi italiani, e il Consiglio di Stato si era rivolto alla Corte Ue.

La Corte di giustizia europea chiude così una vicenda che almeno in Italia va avanti da quasi dieci anni. Ancora una volta Emilia- Romagna è stata in prima fila per usare l’Avastin, affrontando tra l’altro varie battaglie giudiziarie con le industrie per aver deciso di usarlo nelle sue strutture pubbliche. L’assessore alla Salute Sergio Venturi ha così dichiarato:

“Si tratta di una sentenza storica, destinata a modificare radicalmente le logiche esclusivamente commerciali legate alla commercializzazione di un farmaco che è sì un prodotto dell'industria, ma ancor prima un bene essenziale per la salute”.

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