Morbo di Alzheimer e demenza: la cura dal più piccolo invertebrato con cervello

La cura per alcune malattie neurologiche potrebbe venire da un piccolo verme, il cui cervello ha un funzionamento molto simile a quello umano

Cura morbo Alzheimer

Lui si chiama Platynereis ed è un parente acquatico del classico lombrico. Sì, si tratta di un verme marino minuscolo, dello spessore di un capello umano, eppure questo essere, che all'apparenza può sembrare insignificante, potrebbe aprire la strada alla scienza per nuove cure di malattie neurologiche come il morbo di Alzheimer o la demenza.

Questo ragworm ha infatti una caratteristica unica. Sebbene sia il più piccolo invertebrato dotato di cervello, proprio quest'ultimo ha profonde assonanze con quello umano (no, vietate le battute a questo punto), con neuroni che funzionano in modo assolutamente similare.

I neuroscienziati sperano che studiando questa minuscola creatura si possano trovare indizi che aiutino a capire il morbo di Alzheimer, il Parkinson e altri disturbi neurologici e degenerativi. Da qui sarebbe più semplice trovare una cura a tutte queste malattie.

Il dott. Detlev Arendt, del laboratorio europeo di biologia molecolare di Heidelberg in Germania, ha dichiarato:

Nella fase investigata abbiamo esaminato una serie di vermi di sei giorni di vita e questo è certamente uno dei più piccoli cervelli completamente formati del regno animale che si può trovare

Detlev Arendt

Prosegue:

Gli animali marini formano il loro cervello molto presto, perché iniziano a interagire con l'ambiente circostante quasi subito. I topi e le mosche, al contrario, formano il loro cervello in una fase relativamente avanzata con molte più cellule

Detlev Arendt

Concludendo:

Questo ci è molto utile, perché stiamo utilizzando la nuova tecnologia di sequenziamento RNA a singola cella per sequenziare tutte le cellule del cervello di Platynereis in un esperimento

Detlev Arendt

I risultati potrebbero portare ad una migliore comprensione dei funzionamenti del cervello umano, arrivando a capire come contrastare l'insorgenza di molte malattie neurologiche, i cui trattamenti al momento sono atti a rallentarne l'avanzamento ma non a curarle.

Via | Daily Mail
Foto | iStock

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