Il riscaldamento globale aumenterà le assenze per malattia, lo rivela un nuovo studio

I ricercatori dell'Accademia delle Scienze cinese hanno analizzato quanti giorni di malattia sono stati causati dalle alte temperature del 2016 e hanno ipotizzato un aumento nel futuro

Cambiamenti climatici malattie

I cambiamenti climatici sono uno dei problemi più annosi contro cui fare i conti da un paio di secoli a questa parte. Il particolare il riscaldamento globale è responsabile di un peggioramento generale della vita sulla terra, con ondate di calore cicliche che hanno effetti sugli esseri umani, sulla fauna selvatica e anche sulle foreste.

L'Accademia delle Scienze cinese ha voluto però analizzare un aspetto ben preciso delle conseguenze del cambio di clima, concentrandosi sui giorni di malattia che vengono presi in media dal 2016 e confrontandoli con l'aumento di perdita di produttività legata al calore.

I dati sono interessanti quanto preoccupanti. Le alte temperature nell'Occidente del mondo, ad oggi, provocano 3,5 giorni di lavoro all'anno in meno, rispetto al dipendente medio, a causa del cosiddetto "stress da calore". Il numero sale a 6,6 giorni nei paesi in via di sviluppo, dove i lussi che compensano gli effetti di un'onda di calore con lussi come l'aria condizionata sono limitati.

Gli scienziati avvertono che questo numero è destinato a salire di dieci volte poiché i cambiamenti climatici saranno responsabili di un aumento ulteriore delle temperature globali nell'arco del prossimo secolo.

I lavoratori nei paesi in via di sviluppo sono destinati a perdere quasi 100 giorni all'anno, con le nazioni del Sud-est asiatico maggiormente colpite. I ricercatori dicono che il numero di giorni di lavoro persi a causa dello stress da calore è destinato ad aumentare in tutti e quattro i principali scenari di cambiamento climatico definiti dal Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC).

Entro il 2100, se si dovesse realizzare lo scenario peggiore, i lavoratori occidentali mancheranno 33 giorni all'anno e quelli nel mondo in via di sviluppo ben 94. Gli esiti di questo studio sono stati estrapolati sintetizzando 4.363 risposte a un sondaggio online globale.

YU Shuang dell'Istituto di fisica atmosferica dell'Accademia delle Scienze cinese ha detto:

Il nostro studio stima quantitativamente quante ondate di calore potrebbero ridurre la produttività, identificando le regioni più vulnerabili del mondo. I nostri risultati richiamano l'attenzione sulla necessità di adattarsi all'aumento delle ondate di calore, migliorando le infrastrutture di protezione, specialmente per le regioni in via di sviluppo

YU Shuang

Il fatto che i cambiamenti climatici siano di tipo antropogenico, quindi interamente causati dall'uomo, fa sorgere un moto di indignazione non indifferente. La speranza è che la scienza non aiuti solo nell'indicazione dei metodi migliori per contrastare i danni, ma che sia anche e soprattutto in grado di imporsi nel suggerire la strada migliore per invertire la tendenza negativa. Un cambiamento è auspicabile e, osiamo dire, vitale.

Via | Daily Mail
Foto | iStock

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