Freddie Mercury estensione vocale: la scienza studia la sua voce

Un'estensione vocale e una timbrica davvero inimitabili quelle del compianto Freddie Mercury, tanto che la scienza prova a dare risposte su quella voce così unica

Freddie Mercury estensione

Una voce magica, unica, con una timbrica assolutamente riconoscibile e ricca di sfumature. A possedere questo poderoso strumento vocale lui, il grande e compianto Freddie Mecury, leader dei Queen, maestro indiscusso del canto, dei vocalizzi e possessore di un'estensione vocale che ha fatto la storia.

Non stupisce che anche la scienza, nella persona del dott. Christian Herbst, abbia voluto approfondire le qualità vocali del cantante, al fine di svelare il suo segreto. La sua ricerca, pubblicata sulla rivista medica Logopedics Phoniatrics Vocology, è tuttavia rimasta monca, analizzando sì tutto l'analizzabile, ma non riuscendo a dare la risposta tanto agognata.

La domanda? Ovviamente "cosa succede nella laringe di Freddie", colui che aveva la peculiarità di parlare in tonalità da baritono, per poi coprire, in fase di canto, ben tre ottave, con picchi anche fuori range, come dimostrano le registrazioni sottoposte a studio.

La scienza non è riuscita a darsi e a darci le spiegazioni pregnanti, ma di certo l'analisi fatta sul mai dimenticato frontman dei Queen è stata quanto mai puntuale. Dall'esame delle tracce audio è stato possibile fare luce su alcuni aspetti della sua grande voce.

Oggetto di studio sono state, fra le altre cose, anche le subarmoniche, anche dette "doppi suoni", che permettono ad un cantante di usare a suo vantaggio le risonanze della cavità orale, col risultato di generare due voci. Una che intona la classica melodia e una seconda che emette un suono grave di fondo.

Non è chiaro se le subarmoniche di Freddie fossero innate o se il cantante avesse appreso la particolare tecnica che solitamente viene usata nel cosiddetto "canto a tenore" (il classico stile di canto sardo), per poi trasportarla nella musica leggera. Sta di fatto che Mercury, fra le tante virtù canore, possedeva anche questa.

In un'intervista alla BBC, il dott. Herbst aveva dichiarato:

Lo scopo della ricerca è stato quello di descrivere il suo stile canoro obiettivamente, con gli adeguati metodi empirici, concentrandosi non solo sull'acustica, ma cercando di capire cosa stesse succedendo nella laringe

Christian Herbst

La scomparsa di Mercury non ha però permesso all'illustre scienziato austriaco di arrivare al dunque. Di certo si sa che il cantante non ha mai avuto problemi ad usare e modulare il suo apparato oro-laringeo per venire incontro alle sue esigenze artistiche.

Come facesse resta un mistero che neppure la scienza è riuscita a svelare.

Via | Rockol

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© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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