Trattamento chirurgico della scoliosi, quando è consigliato?

In che cosa consiste il trattamento chirurgico della scoliosi, intervento subito anche da Eugenia di York.

La principessa Eugenia di York, la figlia del principe Andrea e di Sarah Ferguson, si è sposata venerdì scorso. Per l’occasione ha indossato un abito, con uno scollo a V sulla schiena che ha messo in evidenza una grossa cicatrice: è il segno di un intervento che ha subito a 12 anni per correggere una complicata scoliosi.

Intorno alla sua spina dorsale, a sostegno, le sono stati impiantati alcuni chiodi e due barre di ferro. E oggi Eugenie vive una vita normale, anzi è molto fiera di questa cicatrice e più volte su suo profilo social (è l’unica reale ad averne uno personale) ha parlato pubblicamente del suo intervento.

Quando è consigliato il trattamento chirurgico della scoliosi? Nei casi più gravi in cui non si ottengono risultati con il corsetto ortopedico e con la fisioterapia, e la curva scoliotica supera i 40 gradi è consigliabile l’operazione, che tecnicamente si chiama correzione-artrodesi. La chirurgia si pratica su ragazzi anche di 12-13 anni, mentre negli adulti l’indicazione è, invece, soprattutto il dolore alla schiena, che incide pesantemente sulla qualità della vita.

In che cosa consiste l’operazione? È un intervento lungo (circa 4 ore) in anestesia totale, durante cui si fissano due barre di titanio alla colonna vertebrale, per raddrizzarla, agganciandole a viti ancorate alle vertebre. La funzione del midollo viene attentamente monitorata durante tutto l’intervento e il rischio di neurologico di paralisi oggi è inferiore all’1%. La riabilitazione è ovviamente molto lunga e dolorosa. Ci vogliono almeno tre mesi per ristabilirsi e poi si consiglia, nei due anni successivi, di fare nuoto e sottoporsi a controlli ogni sei mesi.

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