Donne nella robotica 2018: 2 italiane nella lista delle magnifiche 25

Ci sono anche due italiane nella lista delle donne nella robotica 2018, sono un'esperta di computer visione e una specialista di robotica soffice

Donne nella robotica

Per il sesto anno consecutivo la rivista Robohub ha voluto stilare una dorata lista dedicata alle 25 donne che più si sono fatte notare nel campo della robotica, dalla ricerca all'attuazione, finendo con la produzione.

Per il 2018 nella classifica spuntano anche due italiane, più precisamente Rita Cucchiara e Laura Margheri, rispettivamente esperta di computer vision dell'Università di Modena e Reggio Emilia l'una e specialista in robotica soffice l'altra, qualifica presa presso l'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Nel dettaglio Rita Cucchiara è Professore Ordinario di Computer Vision presso il Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" dell'Università di Modena e Reggio Emilia, dove dal 1998 ha diretto AImageLab, un laboratorio dedicato alla computer vision e pattern recognition.

Coordina il RedVision Lab UNIMORE-Ferrari per l'interazione uomo-veicolo ed è stata Presidente dell'Associazione Italiana per la ricerca in Computer Vision, Pattern Recognition e Machine Learning (CVPL) dal 2016 al 2018. Attualmente è Direttore del Laboratorio Italiano CINI di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti. Nel 2018 è anche stata insignita del premio Maria Petrou dell'associazione no profit International Association for Pattern Recognition (IAPR).

Dalla sua Laura Margheri ha una laurea in ingegneria biomedica con lode e un dottorato in BioRobotica, sempre con lode, è membro del comitato tecnico IEEE RAS sulla robotica soffice e fa parte dell'euRobotics Topic Group sulla robotica aerea, con competenze interdisciplinari in robotica ispirata alla natura, robotica morbida e robotica aerea.

Laura Margheri attualmente si occupa di progetti di ricerca presso il Laboratorio di Robotica Aerea dell'Imperial College di Londra, gestendo collaborazioni internazionali e multidisciplinari. Prima di entrare all'Imperial College è stata project manager all'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

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