Nuove linee guida per il carcinoma tiroideo 2018

Linee guida carcinoma tiroideo 2018: ecco quali sono i nuovi criteri per individuare i soggetti a rischio.

Linee guida carcinoma tiroideo 2018

Nuove linee guida per il carcinoma tiroideo 2018, cosa cambia tra i criteri di individuazione dei soggetti potenzialmente a rischio? Il tumore alla tiroide è raro, ma è il tumore endocrino più frequente che colpisce il 5% dei noduli tiroidei, che al contrario sono comuni, con un'incidenza sul 50% della popolazione. Il rapporto Airtum del 2017 ha rivelato che ci sono state più di 15mila nuove diagnosi di tumore alla tiroide: le stime dicono che diventerà il secondo tumore più frequente nelle donne entro il 2020.

L'aumento del numero di diagnosi non è associato a un aumento della mortalità, ma è merito di un maggior numero di screening e alla migliore efficacia degli esami che consentono di scoprire carcinomi anche di piccole dimensioni, che non sono visibili o tangibili al tatto. Un nuovo scenario si apre nella lotta al tumore alla tiroide, per migliorare diagnosi e terapie. Per questo motivo è stato necessario individuare nuove linee guida per la gestione dei noduli benigni e maligni alla tiroide.

Linee guida carcinoma tiroideo 2018


In occasione del 6° Thyroid UpToDate, che si terrà a Roma il 28 e 29 ottobre, l’Associazione Italiana della Tiroide (AIT), l’Associazione Medici Endocrinologi (AME), la Società Italiana di Endocrinologia (SIE), l’Associazione Italiana Medici Nucleari (AIMN), la Società Italiana Unitaria di Endocrino Chirurgia (SIUEC) e la Società di Anatomia Patologica e di Diagnostica Citologica (SIAPEC) si danno appuntamento per un aggiornamento scientifico sulle malattie della tiroide e anche per definire le linee guida per il tumore alla tiroide 2018.

Le nuove linee guida dovranno indicare:


  • strumenti utili per individuare soggetti a rischio che devono essere sottoposti a ulteriori indagini

  • evitare di sottoporre a indagini invasive pazienti con noduli senza altri sintomi di preoccupazione

  • individuare rapporti terapeutici più appropriati

  • importanza della comunicazione tra medico e paziente


Foto iStock
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