Aiutare le persone influenza anche il nostro cervello

Aiutare gli altri influenza l’attività del nostro cervello. Lo conferma un nuovo studio.

Aiutare le persone

Aiutare le altre persone influenza l’attività del nostro cervello. Questo è quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sul Journal of the American Psychosomatic Society, secondo cui fornire sostegno sociale "mirato" (quindi a persone bisognose da noi conosciute) attiva le regioni del cervello coinvolte nell'assistenza genitoriale. Per il loro studio gli esperti hanno eseguito alcuni esperimenti per valutare le risposte del cervello in situazioni in cui le persone dovevano fornire diversi tipi di supporto sociale.

I tipi di supporto in questione erano indirizzati o a persone conosciute, o a persone sconosciute, o ancora si trattava di azioni compiute per migliorare il proprio benessere. Come previsto, i partecipanti si sono sentiti maggiormente connessi socialmente, e hanno ritenuto che il loro sostegno fosse più efficace, quando hanno fornito un supporto sociale mirato.

I soggetti hanno poi eseguito un compito di valutazione emozionale, e si sono sottoposti a una scansione con risonanza magnetica funzionale al fine di valutare l'attivazione di specifiche aree del cervello quando si offre supporto sociale.

Ebbene, fornire supporto, indipendentemente da chi avesse ricevuto l’aiuto, è risultato collegato a una maggiore attivazione di alcune specifiche regioni del cervello, precedentemente collegate ai comportamenti di assistenza genitoriale negli animali. Gli autori sottolineano che il loro studio non può evidenziare l'esistenza di un rapporto di causa-effetto tra il fornire supporto e l'attivazione di tali aree, e sottolineano inoltre che fornire sostegno sociale mirato non sempre porta a un miglioramento della salute. Ad esempio, prendersi cura di un familiare malato in modo prolungato può risultare dannoso per la salute.

Ad ogni modo, dallo studio appare evidente che fornire sostegno sociale alle altre persone può contribuire a migliorare il nostro benessere.

via | ScienceDaily

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail