Il Servizio sanitario nazionale italiano compie 40 anni: come sta?

Il Servizio sanitario nazionale italiano che conosciamo oggi è stato fondato 40 anni fa: ecco come sta oggi.

Servizio sanitario nazionale italiano

Il Servizio sanitario nazionale italiano compie 40 anni. Venne istituito ufficialmente con la legge 23 dicembre 1978, numero 833, andando a sostituire il sistema mutualistico. L'SSN, il Servizio Sanitario Nazionale, è stato istituito con decorrenza dal primo luglio 1980.

Come sta oggi, a 40 anni di distanza dalla sua istituzione, il Servizio Sanitario Nazionale Italiano? Fondazione Gimbe ha analizzato tutte le classifiche internazionali per capire a che punto siamo nei confronti delle Sanità degli altri paesi presi in considerazione. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, spiega:

Abbiamo analizzato performance e posizione dell'Italia per tutti gli indicatori Ocse elaborando per ciascuna delle 9 categorie una tabella che riporta per ogni indicatore la posizione in classifica dell'Italia, il dato nazionale e la media Ocse.


  • Stato di salute: l'SSN italiano è in quarta posizione per aspettativa di vita alla nascita, ma in fondo per mortalità cerebrovascolare (25° posto) e tumore (26°) e per basso peso alla nascita (29°).

  • Fattori di rischio: l'Italia è terza per consumo giornaliero di frutta negli adulti ed è quarta per bassa incidenza di sovrappeso o obesità negli adulti. Purtorppo, però, peggiorano le condizioni di salute delle nuove generazioni (28esimo posto per attività fisica quotidiana negli adolescenti, 30esimo per il fumo in adolescenza).

  • Accesso alle cure: siamo ai primi posti per tempi di attesa per intervento di cataratta, protesi al ginocchio e all'anca, al 20esimo per incidenza della spesa sanitaria sui consumi delle famiglie.

  • Qualità dell'assistenza ed esiti di salute: siamo sul podio con diversi indicatori, come basso numero di ricoveri per diabete negli adulti, bassa percentuale di ritenzione di materiale estraneo durante interventi chirurgici, bassa percentuale di traumi ostetrici, basso numero di ricoveri per asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva negli adulti, bassa mortalità a 30 giorni dopo ricovero per infarto del miocardio, bassa percentuale di amputazione degli arti inferiori in pazienti diabetici adulti. Siamo ultimi per alcune vaccinazioni in età pediatrica, come epatite B , difterite, tetano e pertosse e morbillo; per mortalità per carcinoma della mammella e del colon-retto , per prescrizioni di antibiotici e per leucemia in età pediatrica.

  • Personale: siamo sotto la media Ocse per molti indicatori. Siamo al fondo della classifica per percentuale di medici di 55 anni e più, per numero di laureati in scienze infermieristiche, per rapporto medici/infermieri.

  • Erogazione dell'assistenza: siamo al quarto posto per disponibilità di apparecchiature per la risonanza magnetica, in fondo per tagli cesarei e degenza media del ricovero dopo infarto.

  • Farmaceutica: siamo quarti per farmacisti occupati, ma in fondo alla classifica per uso di farmaci equivalenti.

  • Invecchiamento e long term care: siamo al secondo posto di percentuale per popolazione over 65 anni, ma siamo al 20esimo posto per aspettativa di vita in buona salute a 65 anni, al 21esimo per limitazioni nella vita quotidiana degli over 65, al 28esimo per posti letto in strutture long term care e al 43esimo per prevalenza della demenza.


Foto iStock
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