Vaccini in Italia, Gimbe: il consenso politico non deve contare più della salute dei bambini

Il Gimbe interviene sulla questione dei vaccini: il consenso politico non deve venir prima della salute dei bambini.

vaccini

In Italia è caos sui vaccini. E a rimetterci potrebbero essere proprio i più piccoli, come sottolineato dalla Fondazione Gimbe, che interviene in merito alla questione dell'obbligo delle vaccinazioni per poter andare alla scuola materna e alla scuola primaria. Dopo l'approvazione della proroga all'anno ascolastico 2019-2020. In particolare la fondazione chiede che il consenso politico non venga prima della salute dei bambini.

Il crescente dissenso sui social nei confronti della linea 'morbida' della ministra Grillo, ripetutamente sollecitata ad abolire l’obbligo vaccinale, ha spinto le frange estreme a tentare uno scellerato 'colpo di coda', incurante delle conseguenze per la salute dei bambini. Il silenzio del premier Conte e i proclami dei vicepremier Salvini e Di Maio continuano a ignorare la scienza, per cui solo i tempi ristretti per approvare il decreto milleproroghe potranno tutelare la salute dei bambini.

Il Gimbe ricorda che nel contratto di governo è contenuto solo un paragrafo destinato ai vaccini, nel quali emergono tre aspetti fondamentali:

garantire le necessarie coperture vaccinali al fine di tutelare la salute, non solo dei singoli, ma anche della collettività; affrontare la tematica del giusto equilibrio tra il diritto alla salute e quello all’istruzione; tutelare i bambini a potenziale rischio di esclusione sociale.

La Fondazione ricorda che il contratto di Governo non contiene posizioni no vax, annuncia un superamento dell'attuale decreto Lorenzin, ma non contiene posizioni estreme come quelle che vengono riportate negli ultimi giorni.

Per fortuna il tempo gioca nell’interesse della salute dei bambini italiani: con le imminenti ferie parlamentari il riveduto Dl Milleproroghe, in scadenza il 24 settembre, potrebbe non essere approvato prima dell’inizio dell’anno scolastico, vanificando questo scellerato 'colpo di coda'. Rimane, in ogni caso, l’amara consapevolezza che la ricerca spasmodica del consenso elettorale, il mancato rispetto dei ruoli istituzionali e il totale disinteresse per dati ed evidenze scientifiche rappresentano una miscela letale per la salute delle persone.

 

 

Via | Adnkronos

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