Atrofia mascellare estrema: in Italia il primo intervento con tecnica innovativa per ridare il sorriso

In Italia è stato eseguito un intervento davvero innovativo per ridare il sorriso a un paziente affetto da atrofia mascellare estrema.

sorriso

Atrofia mascellare estrema, in Italia è stata eseguita un'operazione di chirurgia implantare unica nel suo genere. Non era mai stato eseguito prima in Italia e può essere considerato come un approccio inedito per il nostro paese. A eseguirlo il dottor Marco Rinaldi, chirurgo orale e specialista in odontostomatologia della Dental Unit di Clinica Privata Villalba di Bologna, insieme al professore Maurice Mommaerts, inventore dell'AMSJI (Addively Manufactured Subperiosteal Jaw Implant).

L'atrofia delle ossa mascellari è una conseguenza della perdita dei denti, con il conseguente riassorbimento dei tessuti di sostegno. La malattia provoca una paralisi quasi totale dell'osso mascellare che si blocca, con conseguenze devastanti sul piano alimentare, oltre che funzionale ed estetico.

L'intervento parte da una TAC e dal modello tridimensionale del mascellare, per poi passare alla costruzione di una struttura personalizzata che verrà fissata all'osso mascellare tramite viti da osteosintesi. La struttura è in titanio, con qualità controllata e certificata. Prima viene fissata una protesi provvisoria nel giorno dell'intervento e due giorni dopo si può utilizzare quella definitiva.

La protesi è completamente personalizzata per le esigenze del paziente, per adattarsi alla perfezione al suo osso mascellare ed è realizzata solo per lui. Non è più l'osso che si deve adattare all'impipanto, ma l'esatto contrario. Il dottor Marco Rinaldi spiega:

La metodologia utilizzata è talmente avanzata e precisa che l’intervento in sé non è risultato particolarmente complicato, ed è stato portato a termine in meno di due ore. Il paziente non aveva denti e presentava un grado molto avanzato di atrofia ossea mascellare. In questi casi non c’è la possibilità di inserire normali impianti. Abbiamo perciò utilizzato questa nuova metodica di chirurgia implantare, chiamata AMSJI, che ha permesso al paziente di svegliarsi dall’anestesia con già la protesi fissata.

Foto iStock
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