Chi è Alessio Figalli, vincitore del premio Fields, il "Nobel" della matematica

Va ad un italiano la medaglia Fields, l'ambito "Nobel" della matematica. Lui, il vincitore, è Alessio Figalli, un 34 enne romano dalla già gloriosa carriera. L'ultimo matematico del Belpaese a conquistare il premio fu nel 1974 Enrico Bombieri

Alessio Figalli icm

Lui ha solo 34 anni e una carriera dorata nel mondo dei numeri che lo precede, ma soprattutto lui, Alessio Figalli, ha conquistato ieri a Rio de Janeiro la prestigiosa medaglia Fields, considerata il premio Nobel della matematica. L'ultimo italiano ad essere riuscito nell'impresa fu Enrico Bombieri nel 1974, attualmente professore emerito della School of Mathematics all'Institute for Advanced Study di Princeton.

In occasione del Congresso Internazionale dei Matematici 2018, il CIM, Figalli è stato insignito di questo prestigioso riconoscimento insieme ad altri tre colleghi matematici, Peter Scholze dell'Università di Bonn, Caucher Birkar dell'Università di Cambridge e Akshay Venkatesh dell'Università di Standford.

Chi è Alessio Figalli, vincitore del Fields

Alessio Figalli Fields

Il matematico Alessio Figalli nasce a Roma, classe 1984 e dopo il diploma superiore presso il liceo Vivona, si iscrive alla SNS, la rinomata Scuola superiore Normale di Pisa, dove consegue la laurea in matematica con un anno di anticipo rispetto ai 5 curriculari. Nel 2007 consegue il dottorato di ricerca, sotto la guida di Luigi Ambrosio, accademico della Normale e di Cédric Villani dell'École Normale Supérieure di Lione.

Sempre nel 2007 ottiene la nomina di ricercatore presso il CNRS, il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese e l'anno dopo inizia la sua carriera di insegnante, dapprima presso l'École polytechnique di Parigi con la qualifica di "Professeur Hadamard", poi nel 2009 presso l'Università di Austen, in Texas, con il ruolo di professore associato, convertito nel 2011 in professore ordinario.

Da due anni Alessio Figalli è tornato in Europa e svolge il ruolo di docente presso il Politecnico di Zurigo, in Svizzera.

Esperto in calcolo delle variazioni e delle equazioni differenziali alle derivate parziali, Alessio Figalli, prima di stringere fra le mani la preziosa medaglia Fields, ha avuto l'onore di ricevere altri riconoscimenti degni di nota per il suo lavoro di ricerca.

L'Accademia Nazionale dei Lincei, una delle istituzioni scientifiche più prestigiose e antiche d'Europa, lo ha insignito del premio Giuseppe Borgia nel 2008. Nello stesso anno Figalli si è portato a casa anche un premio Carlo Miranda, consegnato dall'Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli.

Nel 2011 e nel 2012 il Còllege de France, conferisce ad Alessio Figalli ben due riconoscimenti. Il giovane matematico ottiene nel 2011 il corso Peccot-Vimont, mentre nel 2012 il Cours Peccot, che permettono ai matematici under 30 più promettenti, di poter partecipare a cicli di conferenze per esporre i propri studi e le proprie ricerche.

Nel 2012 la European Mathematical Society gli conferisce anche un premio EMS, mentre nel 2015 Alessio ottiene la prestigiosa Medaglia Stampacchia, premio dedicato ai matematici sotto i 35 anni, che abbiano indirizzato i propri studi proprio nel campo delle variazioni.

Prima della Medaglia Fields, Alessio Figalli, ha vinto nel 2017 il premio Feltrinelli Giovani per la matematica.

Premio Fields, la storia di questo riconoscimento

Premio Fields Figalli

Dopo aver conosciuto Alessio Figalli, due parole è il caso di spenderle anche sul Premio Fields, il riconoscimento ottenuto dal giovane matematico italiano. Iniziamo col dare il nome completo di questa onorificenza, che è International Medal for Outstanding Discoveries in Mathematics, per gli amici "Medaglia Fields".

Viene insignita in occasione del Congresso internazionale dei matematici della International Mathematical Union, un evento che, come i Mondiali o le Olimpiadi, si tiene ogni 4 anni in località sempre diverse e che premia i migliori giovani matematici di età pari o inferiore ai 40 anni.

Essendo la Medaglia Fields il più alto riconoscimento che possa essere elargito ad un matematico, insieme al premio Abel, si è meritata l'appellativo di "Nobel della matematica". Il nome di questo premio rende onore a John Charles Fields, un matematico canadese il cui campo di ricerca privilegiato erano le funzioni algebriche, noto per essere stato Presidente della International Mathematic Union, oltre che presiedere al vertice di altri enti scientifici.

Fu proprio Fields ad ideare il premio che porta il suo nome, a partire dalla prima raccolta fondi per istituirlo, fino al disegno della medaglia stessa. Quest'ultima, fatta in oro, riporta sul fronte il profilo di Archimede Pitagorico, con il celebre quote Transire suum pectus mundoque potiri "Trascendere le limitazioni umane e conquistare il mondo".

Sul retro si legge invece un'altra scritta latina, Congregati ex toto orbe mathematici ob scripta insignia tribuere, ossia "I matematici riuniti da tutto il mondo hanno conferito (questa medaglia) per dei contributi eccezionali".

Il Fields, riconosciuto a Figalli per la sua teoria del trasporto ottimale, dà diritto anche ad un premio in denaro di 15mila dollari canadesi. I primi a vincerlo furono, nel 1936, il finlandese Lars Ahlfors e l'americano Jesse Douglas.

Come detto, l'unico italiano a conquistarlo, prima di Alessio Figalli, è stato Enrico Bombieri nel 1974, allora docente presso l'Università di Pisa.

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