I coralli del Mediterraneo "cacciano in branco" come i lupi: la scoperta di un team di biologi marini

Un'interessante scoperta, quella fatta da un team di biologi marini. La Madrepora arancione caccerebbe in branco come i lupi. Il corallo del Mediterraneo "tende imboscate" alle meduse

Madrepora arancione corallo

Avvenuta in maniera del tutto fortuita, la scoperta di un team di biologi marini che comprende esperti della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e delle università di Bologna e Edimburgo, ha un che di interessante e singolare.

Il gruppo di ricerca, impegnato a studiare i coralli del Mediterraneo, le prime vittime dei cambiamenti climatici, si sono trovati dinanzi ad una scena da steppa più che da fondale marino. La Madrepora arancione, Astroides calycularis, avrebbe infatti colto di sorpresa i biologi, mostrando un'insolita tecnica di caccia, simile a quella degli animali da branco.

La Madrepora arancione, che ricopre i fondali del Mediterraneo, ma è presente in minor misura anche nell'Atlantico, è una creatura tentacolare che forma colonie incrostanti sulle rocce, fino a 50 metri di profondità ed è considerata a rischio di estinzione, a causa del progressivo declino in alcune aree.

Ciò non toglie che però la Madrepora venda cara la pelle, almeno a giudicare dal suo metodo di caccia, che la rende il killer numero uno delle meduse. L'animale sente la preda avvicinarsi alla barriera di coralli, la blocca e l'attacca, aiutata dagli altri. La preda viene quindi dilaniata e mangiata.

Esattamente come fanno i lupi, anche le Astroides calycularis, agiscono quindi in branco per cacciare. Con la differenza che i mammiferi si muovono, mentre le Madrepore hanno il limite di dover attendere la benevolenza delle correnti, che sospingono le potenziali prede contro il muro corallino.

Il primo avvistamento del team di biologi è avvenuto a Pantelleria e ha trovato conferme anche in altre aree marine della Sicilia, come nei dintorni delle isole di Favignana e Marettimo. La scoperta in realtà fa eco ad una foto scattata anni prima da un ricercatore dell'Università di Bologna, che immortalava il fenomeno.

I tentacoli della Madrepora sarebbero in grado di acciuffare creature di dimensioni ben più grosse rispetto al singolo animale della barriera, come appunto le meduse. Da qui il meritato appellativo dato dagli studiosi, di "muro della morte". In realtà si tratta solo di istinto di conservazione.

Foto | iStock

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